Safety believer

di Stefano Pancari
safety believer

Scream for me, screamer
I’m a rock believer like you

Tira baralla ci pensano loro, quelle cariatidi del rock, a risollevare gli animi. Mentre aspettiamo che arrivi il Messia che si prenda carico di dare seguito alla grande epopea del sound che più di tutti ha smosso masse, ci sono gruppi come gli Scorpions che ci ricordano la vera essenza del genere. Un sound già sentito, ma non per questo non vale la pena goderne ancora.

 

Nonostante l’involucro organico porti i segni del tempo che passa, la loro energia non conosce età al punto da far invidia a quelle giovani generazioni tutte divano e smartphone. In attesa dell’uscita del loro prossimo album, gli autori di brani immensi come Wind of change, ci anticipano il loro ultimo lavoro con due singoli: Rock believer, e come non credere a coloro che portano la bandiera del rock da oltre 50 anni, e Peacemaker per ricordarci che senza amore andiamo da poche parti.

Nell’attesa che il gruppo heavy metal tedesco ci sveli per intero il loro ultimo sforzo, colgo il loro spunto questa settimana per riflettere su ciò che sta accadendo, su ciò che ci sta accadendo.

Dobbiamo essere “credenti”, dobbiamo credere che ci sia un’alternativa a quel che stiamo vivendo.

In settimana l’amico Massimo Cotto è andato a farsi il vaccino e per l’occasione ha indossato la nostra maglietta (se ancora non l’hai comprata, cosa aspetti? https://www.velvetgoldmine.shop/rocknsafe/ ). Per l’occasione ha fatto un post su instagram dove, nel totale rispetto e senza giudizio su chi fa scelte diverse, ha dichiarato che ritiene il vaccinarsi un atto di responsabilità e rock. In tutta risposta, in mezzo alla miriade di apprezzamenti, è stato tormentato da isolati commenti di odio per lui e per le persone a lui care. Lo sappiamo, fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce. Con lo stile e l’educazione che lo contraddistinguono ha risposto ai leoni da tastiera, ma poco c’è da fare di fronte a persone che si arrogano il diritto di usare le parole come coltelli.safety believer

 

Da dove arriva tutto questo odio e, soprattutto, dove ci sta portando? L’arma bianca di una comunicazione gentile può bastare a stemperare gli animi? Che il ring sia un social o un ufficio o un reparto non cambiano le dinamiche. Forse cambieranno le parole e le offese, ma i sentimenti che proviamo non sono poi così lontani. In una situazione dove chi si occupa di sicurezza si confronta con un miscredente sul tema, dobbiamo metterci nei panni del Peacemaker cantato dagli Scorpions.

 

 

Un altro tema caldo è stata la vittoria morale contro l’arroganza del Sig. Novak Djokovic. Gli eventi li conosciamo e ammetto di aver provato una grande soddisfazione quando è stato impacchettato e rispedito al mittente dalle autorità australiane. Quando di mezzo ci sono regole per il bene della collettività non possiamo infischiarcene, a maggior ragione se sei una persona che conta sul millimetro dentro o fuori la linea su cui sbatte la pallina. Merito ai Nadal, ai Federer seppur ai box ed al nostrano Berrettini, quelle Safety Rockstar che, non solo tengono alla loro salute, ma sentono anche il peso della responsabilità che hanno come beniamini del loro pubblico. Voglio essere un “credente” di coloro che sovvertono una musica già sentita suonare, quella che la legge non è uguale per tutti, quella per cui ci sono priorità che adombrano la cultura della sicurezza.

I’m a rock believer e credo che meritino il microfono persone che portino con sé un messaggio per un mondo migliore.

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