Why do they kick you when you’re down?

di Stefano Pancari

Rifletto sulla repellenza alla gratitudine che molti di noi ha nel DNA.

Sono tempi in cui abbiamo bisogno di nuovi eroi perché probabilmente anche Hulk, Thor e Mazinga Z sarebbero vittima del cannibale Rt. Successe quasi venti anni fa con i Vigili del fuoco dopo le Torri gemelle e unidici anni fa dopo il terremoto in Abruzzo, anche se ci dimentichiamo troppo spesso del gran lavoro di queste preziose persone, God save them!

Oggi gli eroi sono dottori, infermieri e volontari che meritano un encomio speciale per quel che stanno facendo, per il rischio che corrono tutti i giorni di essere contagiati, per aver stravolto le proprie vite ed affetti in nome della salute pubblica e, non dimentichiamolo, per la vita sacrificata talvolta sull’altare di un branco di idioti che non si vuol mettere la mascherina.

Ci sono anche altri eroi che non passeranno alle cronache, lasciamelo dire, come i consulenti del lavoro che si trovano a dover far fronte alle richieste a valanga dei loro clienti con una disciplina normativa schizzofrenica e repentina. È grazie a loro che otteniamo le casse integrazioni, magra consolazione di una situazione che possiamo solo accettare. E come loro ci sono commercialisti, fornitori di DPI, imprese di pulizie e santificatori degli ambienti di lavoro. L’esercito di coloro che grazie al loro lavoro contribuiscono a livelli diversi in questa situazione è veramente grande, ne ho citati soltanto alcuni.

E poi ci sono le donne e gli uomini della sicurezza, gli RSPP, gli ASPP, gli HSE ed i consulenti. Sono quelli che da un giorno all’altro sono stati fiondati con la molla sbattendo tra DPCM ed Ordinanze Regionali come una pallina in un flipper. I più fortunati addirittura seguono Aziende sparse nel territorio del Bel Paese e, quindi, devono fare minimo comun denominatore delle regole per trovare una linea comune. Tempo qualche settimana ed il Jackpot sarà assicurato.

Quelli della sicurezza, considerati il sassolino scomodo che l’imprenditore si deve portare nella scarpa, sono una delle figure più svalutate nell’organigramma aziendale. Sono quelli che vogliono metterti l’azienda dentro un preservativo, quelli che vorrebbero che nessuno si facesse male e non sanno niente di business, produttività e bilanci da rispettare. Sono quelli del tempo perso con i corsi di formazione e quelli che fan spendere una valanga di monete sonanti per acquistare DPI, estintori e cartelli.

Estremizzo e generalizzo, ma sono certo che a qualcuno stia fischiando l’orecchio anche se non soffre di acufene.

Queste donne e questi uomini da marzo sono in trincea, iniziano tra telefono e email alle 7 di mattina e si trovano il più delle volte a smaltire lavoro dopo cena. Aggiornano protocolli di sicurezza, stanno dietro ai cambi di rotta della Direzione, si trasformano in wikicovid per dare risposta a tutti i case history che gli poni.

Mah…se la mamma di mio marito, portando il nipote a scuola, è entrata in contatto con il cugino di mia zia ed io…

La gente della sicurezza però ha la scorza dura. Non si piange addosso perché ha scelto consapevolmente di occuparsi e preoccuparsi della salute e della sicurezza delle persone e, nonostante i nervi lisi, sono lì a tua disposizione per supportarti (e permettimi di dirti, qualche volta per sopportarti).

Fortuna che gli Dei del rock questa settimana hanno mandato in loro soccorso il nuovo album degli AC/DC e tutto il loro Power Up. I settantenni australiani fanno sbiancare questi iper tatuati starnazzanti e testosteronici divi ventenni. Finalmente ci iniettano una bella dose di sano hard rock ricordandoci che non esiste solo il purgatorio dell’ R’N’B, Pop e Trap. Angus & Co. sono sempre gli stessi e sono lì per dirci “dai ragazzo, muovi quelle chiappe e vai avanti!”.

La gente della sicurezza ritrova così energia, si dà la carica, mette la mascherina, si disinfetta le mani ed è lì di nuovo sul campo. Li puoi vedere a oltre un metro di distanza o in versione oleogramma in webcall, ma ovunque si trovino li senti vibrare di energia come le corde vocali del buon Brian Johnson. Sono quelli che sono pronti a darti un bel calcio (metaforico, ma ti assicuro che a volte vorrebbero tanto farlo di fronte alle tue idiozie) quando cominci a lamentarti delle regole, a non rispettarle e a dire sproloqui su quel che stiamo vivendo.

Cerca di capirlo una volta per tutte: fanno quel che fanno soltanto perché tengono davvero alla tua salute, in alcuni casi più di quanto ci tenga te stesso. Non sono, non si sentono e non vogliono essere chiamati supereroi, ma quando tutto sarà finito una pacca sulle spalle ed una birra non gliele negare perché davanti a te probabilmente avrai delle Safety Rockstar che hanno tenuto botta per il bene tuo.

BE SAFE! BE ROCK!

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