Umano come un vinile

di Stefano Pancari
Umano come un vinile

Mi piacerebbe essere ottimista, ma la mia percezione del momento è che stiamo andando alla deriva. Sarò vintage come un vinile, ma la tecnologia e la globalizzazione stanno passando valori che, nell’apparente perseguimento di una idolatrata perfezione, ci rendono sempre meno umani. Ritmi forsennati, individualismo, una bellezza fisica sempre più laccata e di gomma…questo è ciò che vedo. Sto precipitando, forse sto volando come i Subsonica ad inizio millennio, nell’osservare influencer che si sostituiscono ai leader dimenticandosi la valigia dei contenuti, valori ed etica alla stazione.

In questo contesto come collochiamo la cultura della sicurezza? Contano più il rolex, lo smartphone ed il SUV o i sorrisi e la gratitudine delle persone? Non voglio essere un nostalgico degli anni che furono perché amo la tecnologia e l’evoluzione. Proprio perché parliamo di evoluzione, dobbiamo ereditare e tramandare ciò che di buono la storia ci ha dato, primi fra tutti il rapporto, l’amore ed il rispetto tra le persone.

Così come il vinile è tornato a girare sui piatti delle nostre case, anche nella nostra cultura vedo uno spiraglio di luce. Siamo in tanti ad avere dei valori che non temiamo di mettere in piazza e con l’esempio possiamo raccontare un essere umano diverso da quello di una storia su instagram. Servono azioni coraggiose e sfrontate che non temono il giudizio, questo è l’aspetto rock della cultura della sicurezza.

Sono certo che, pur non cambiando il mondo, persone coraggiose come te e tanti altri possano intaccare le convinzioni di altri ed influenzarle verso uno stile di vita più reale, più umano. Non è solo idealismo. La cultura la costruiamo con la contaminazione che parte da piccoli, ma significativi gesti. Qualsiasi cosa facciamo che sia rivolto verso il bene altrui è un raggio di sole. Sono convinto che ascoltare un anziano raccontare le sue gesta di quando era giovane, evidenziando ad un giovane una buona azione fatta da qualcun altro siano tra i piccoli gesti che, non solo fanno del bene agli altri, ma educano noi stessi. È un allenamento quotidiano che ci permetterà di vivere anche il lavoro in modo diverso. Dobbiamo condizionare con micro comportamenti la nostra sensibilità e far sì che anche sul lavoro la nostra priorità sia preservare la persona e la qualità della propria vita. Anche i più scettici che osano in questo approccio al lavoro constatano che il business ne gioverà, molto di più di quando non ci preoccupiamo delle persone.

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