Communication juice

di Allegra Guardi

Nella comunicazione solo una cosa è semplice:
il fatto di non essere semplice.

Se ci pensi la comunicazione è un po’ come guidare un’automobile. Quasi tutti gli over 18 guidano la macchina – chi meglio, chi peggio – ma solo pochi sanno veramente come funziona, che meccanismi ci sono dietro e come farli funzionare al meglio. Eppure di studi sulla comunicazione ce ne sono un’infinità, così come infiniti sono i numeri che tali analisi hanno tirato fuori.

Giusto per dirne qualcuno:

  • 7 sono i secondi che ci bastano per crearci una prima impressione di chi abbiamo di fronte
  • 7 è anche la percentuale del contenuto verbale che viene percepita in una conversazione, mentre 38 e 55 sono rispettivamente le percentuali del contenuto paraverbale e del contenuto non verbale che si trasmettono
  • 40 sono i minuti consecutivi in cui riusciamo a mantenere una discreta concentrazione
  • 70 è la percentuale che ricordiamo dopo 2 settimane di quello che abbiamo detto (mentre ricordiamo il 10% di quello che leggiamo, il 20% di quello che udiamo, il 20% di quello che vediamo, il 50% di quello che udiamo e vediamo e il 90% di ciò che diciamo e facciamo).

E di cifre ce ne sarebbero molte altre… Sul web ho trovato chi, semplificando, ha riassunto la faccenda così:

Le persone ascoltano la metà,
capiscono un quarto
e raccontano il doppio.

Un prospetto sicuramente meno esaustivo, ma comunque veritiero.

Ora, finché si tratta di comunicazioni fra fidanzatini, la scarsa capacità ed efficacia comunicativa può portare al massimo a qualche cuore spezzato. Ma se caliamo queste sfide in un ambito delicato come quello della Safety, a spezzarsi potrebbe essere altro (non ultima: qualche vita).

ROCK’N’SAFE non è il primo progetto che punta i riflettori sull’importanza di diffondere la cultura della sicurezza. Ma è il primo che, consapevole dell’immensa diversità di modalità comunicative esistenti, ha deciso di esplorarne la varietà con l’obiettivo di offrire spunti di comunicazione a chi deve parlare di sicurezza tutti i giorni.

Per un HSE manager conoscere la normativa sulla sicurezza è essenziale, tradurla in cultura è importante, imparare a comunicarla efficacemente è quello che rende efficace tutto il resto.

In questo articolo non ho la pretesa di svelarti i segreti di una perfetta comunicazione. Ma qualcosa voglio lasciartelo. E visto che gli acronimi aiutano a memorizzare i concetti (dopo 20 anni io ricordo ancora l’acronimo S.V.O.M.T. per imparare l’ordine degli elementi in una frase in inglese), è proprio un acronimo coniato da me che ti donerò.

I 4 elementi che non possono mancare nella tua comunicazione della sicurezza sono gli elementi S.U.C.C.O. .

Ovvero:

  1. Semplice,
  2. utile,
  3. chiaro,
  4. corretto,
  5. orecchiabile

(Giusto per intendersi sull’ultimo punto: il linguaggio normativo non è orecchiabile).

Insomma, quando si dice: “venire al succo”.

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