Agisci come se tu fossi una Safety Rockstar, lo sarai.

di Stefano Pancari

Sono passati due anni e l’applauso corale ed emozionato, i fischi come se fosse un concerto e gli occhi perlati dalle lacrime di 1100 persone al Teatro Brancaccio di Roma sulle note di My Hero dei Foo Fighters ancora mi fanno venire i brividi. Era il 5 dicembre 2018, era il Safety Leadership Event e da quel giorno la mia vita ha preso la strada che oggi conosci.

Ma facciamo un passo indietro. Marzo 2018 sul calendario e l’amico Andrea Trespidi mi telefona per dirmi che lui e Davide Scotti avevano ritenuto che avessi le carte in regola per tenere uno dei Safety Talk al Safety Leadership Event, il più grande evento nel mondo della sicurezza e raduno di Italia Loves Sicurezza. Da Ambassador di quel movimento di appassionati che divulgano senza stregua una cultura della sicurezza in modo non convenzionale, ero onorato della nomina e della responsabilità di rappresentare su quel solenne palco tanti amici che, come me e più di me, si impegnano ogni giorno con lo scopo di cambiare le cose.

Nella vita possiamo scegliere di essere comparse oppure protagonisti. Avrei potuto preparare un discorsetto moralista oppure, come la mia indole mi impone, sovvertire gli schemi e proporre qualcosa di nuovo. Il mio scopo era chiaro: entrare con un’onda d’urto degna del basso di Simon Gallup nella cassa toracica delle persone per fargli sentire il calore della salute e della sicurezza. Cosa proporre era in qualche modo nella mia mente, ma era il come che mi lasciava perplesso.

Sorprendere con gli strumenti che già conosciamo non è una cosa semplice perché è stato già visto, serviva qualcos’altro. Ma cosa?

L’occasione si presentò come fosse un’annunciazione. L’amico Juri Piroddi e la sua Compagnia teatrale Rosso Levante qualche mese dopo di sarebbe esibita con il suo spettacolo Il virus che ti salva la vita per la prima volta a Londra. Londra, la terra dei Pink Floyd, Rolling Stones e dei The Beatles, era il posto giusto dove perdersi e trovare in qualche angolo l’ispirazione.

La classica gita a Londra prevede le tappe al Big Bang, Westminster e Piccadilly Circus, ma io avevo bisogno di qualcosa di meno patinato. Avevo bisogno del quartiere di Shoderitch, un vero e proprio museo a cielo aperto del mondo della Street Art. Ricordo bene che, nella classica nebbia londinese che sfocava le luci gialle dei lampioni, mi persi letteralmente tra stickers sui cartelli, volti pop e le opere di Bansky. Fu per me una sorta di Sindrome di Stendhal mentre immaginavo l’istante in cui con le bombolette questi artisti avevano tradotto in visibile ciò che era fin a quel momento invisibile: la loro idea.

Safety Rockstar - Rocknsafe

La notte di quel giorno, davanti ad una pinta di spumeggiante nettare seduto sfinito sullo sgabello di un pub, mi arrivò una vampata che mi alzò il mento e spalancò la mente. La risposta a quello che cercavo era di fronte a me: nessun artifizio e nessun discorso pomposo, il meglio che potrai dare lo potrai dare essendo te stesso. Sembra facile a dirsi, ma mettere in piazza la propria essenza rock e fuori dagli schemi ti assicuro che inizialmente appariva come una grossa montagna da scalare.

Tornato a Firenze cominciai a condividere la mia visione con Allegra Guardi, insostituibile mia spalla nell’esporre in modo creativo il mondo della Safety. Volevo darle tutte le informazioni possibili circa il mio viaggio interiore, ma senza imbrigliare la sua creatività. Con quali sensi captiamo le informazioni che ci emozionano? Udito, ma il mio parlato non sarebbe bastato, avremmo dovuto usare effetti sonori nei momenti topici dello speech. Vista, dovevamo accompagnare la platea con un’esperienza visiva che non fosse solo una carrellata di semplici immagini, ma qualcosa in movimento e che richiamasse quel mio viaggio: omaggio a Bansky. Cuore, niente di meglio della musica fa pulsare il nostro cuore, ma quale musica? Guns’n’Roses, Pearl Jam, Mokadelic, AC/DC e Foo Fighters.

Cosa hai detto? Ma siamo ad una convention con fior fiori di manager! Esatto, non potrebbe esserci platea migliore, li sconvolgeremo.

Penso che l’esperienza lavorativa migliore sia quella del brainstorming dove le idee si rincorrono, volteggiano, si fondono e ne fanno nascere di nuove fino a diventare un’unica sfera illuminata che fluttua nel vuoto: ROCKSTAR.

Quel giorno è stato memorabile perché in cuor mio sono sicuro che quell’assolo mandato dal palco alla platea fin su nella galleria, abbia scosso le anime di alcune persone. Se quelle persone hanno fatto qualcosa di buono e lo stanno facendo tutt’oggi per un mondo migliore, più sano e più sicuro, tutto quello che ho fatto sarà valso la pena.

Safety Rockstar - Rocknsafe

Crediamo fino in fondo nei nostri sogni perché è così che potremo essere migliori di quel che siamo oggi.

ESCI DAL BRANCO! BE SAFE BE ROCK!

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3 commenti

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3 commenti

Francesco La Rosa 8 Dicembre 2020 - 09:22

Me lo ricordo bene, quello speech, e i memorabili effetti che lo accompagnavano!
Una delle cose più belle viste negli SLE.

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Stefano Pancari 9 Dicembre 2020 - 00:22

Detto dal Jimmy Page della Safety non posso che esserne onorato!

Rispondi
Salvatore Fabbricatore 18 Dicembre 2020 - 09:00

Emozionante, formativo, estremamente utile. Grazie Stefano!

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