Una scelta educativa

di Riccardo Tarantoli

Allenare l’educazione, imparare a gestirla con una visione di insieme e a lungo termine in cui tutte le parti in gioco si prendono la responsabilità per il loro ruolo, è fondamentale per creare un terreno in cui far germogliare la cultura della sicurezza. Se non si “educa a educare”, sarà impensabile riuscire poi a trasmettere dei valori e una vision.

Abbiamo trovato significativa la proposta presentata in Prefettura da Riccardo Tarantoli, Presidente Sindacato Prov.le Locali da Ballo, alla fine del 2019 e vogliamo condividere su ROCK’N’SAFE il suo punto di vista.

Al momento la proposta, che era stata accolta con gradimento, si è arenata per l’esplosione del COVID-19. Se avrà la carica rock di ogni buona idea innovativa, di sicuro tornerà alla ribalta!

La Redazione

 


 

Un problema di educazione

Gentile direttore,

Vietato puntare il dito contro i giovani, dicono i genitori, vietato mettere i divieti, vietato far rispettare loro le regole del buon vivere e vietato dare loro la colpa.

Hanno proprio ragione i genitori perché la causa degli atteggiamenti dei propri figli è solo ed esclusivamente dei genitori.

La questione è legata alla perdita di potere delle famiglie ed alla scuola incapace di comunicare con i nostri giovani e di tirare fuori i loro talenti. Il talento ed il merito valgono per gli studenti e per gli insegnanti che non devono aver paura di essere valutati per il loro lavoro. Dalla scuola passa la qualità della nostra vita, il nostro benessere, la nostra democrazia. L’insegnante deve insegnare. Per farlo serve una capacità empatica e comunicativa importante, deve saper affascinare i propri studenti, farli evolvere, emozionare. Dovrebbe ricordarsi che i complimenti sono più educativi dei rimproveri, gli elogi favoriscono un’alta concentrazione negli studenti, mentre i rimproveri hanno l’effetto opposto, suggerisce una ricerca americana su un campione di 2.500 studenti condotta dalla Brigham Young University nello Utah. Spesso gli insegnanti sono più propensi a sottolineare una condotta deprecabile, invece che esaltare un comportamento appropriato, con tutte le conseguenze negative del caso. Ricompensare gli studenti per i loro sforzi risulta essere fondamentale per coltivare l’autostima e la fiducia in se stessi.

E i genitori?

Sono pronti a difendere i propri figli a qualunque costo, scontrandosi spesso con gli insegnanti, con gli educatori, con le istituzioni, negando la propria incapacità nel trovare soluzioni e la mancanza di strumenti educativi. Vorremmo dare loro una mano, un consiglio, porre delle domande, suscitare delle riflessioni. Solo con l’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori in campo si può dar corso ad un progetto che individui le cause vere e trovi le soluzioni. Ad oggi vengono curati solo i sintomi e come sappiamo sono a tempo determinato. Sono sempre gli stessi discorsi, le stesse riunioni, le stesse perdite di tempo e di energie. I problemi rimangono e le lamentele si acuiscono. Ci vogliono scelte coraggiose, scelte che fino ad oggi non sono mai state fatte, campagne di sensibilizzazione rivolte a ragazzi e famiglie, corsi di formazione rivolti agli insegnanti insieme ad una nuova assunzione di responsabilità capace di rendere autonomi ed indipendenti i nostri ragazzi per fare emergere i loro talenti ed i loro successi. Sono loro il presente ed il futuro di questa società, saranno loro i nuovi dirigenti, i nuovi leader. A noi adulti è riservato il compito di educarli, di formarli al nostro meglio e di insegnare loro a riconoscere ed a gestire le proprie emozioni. Ne saremo capaci solo se lasceremo da parte gli egoismi, i giudizi, gli insulti, la rabbia, l’invidia ed il rancore. Sostituiamoli con l’amore, la gioia, la passione, la consapevolezza, il coraggio di raggiungere i propri obiettivi ed i propri sogni senza scordarci di lavorare per farli raggiungere anche e soprattutto ai nostri figli. Solo così potremo liberare energie positive ed entusiasmi .

Proposta

Formare un comitato per ogni città, per ogni luogo, che abbia dentro studenti, insegnanti, genitori, presidi, amministratori, imprenditori. Un punto di coesione e di condivisione di alcuni valori fondanti: la centralità della persona e il senso di unità sociale, l’apertura mentale e il rispetto reciproco, l’importanza della diversità e la capacità di analisi e di giudizio critico. Da qui passa il futuro ed è qui che abbiamo il tesoro più prezioso. Non possiamo perdere nessun ragazzo, nessuna intelligenza, nessun talento.

Noi saremo sempre al vostro fianco.

Riccardo Tarantoli
Presidente Sindacato Prov.le Locali da Ballo

Guarda la video intervista a Riccardo Tarantoli per il LIVE DELLE SAFETY ROCKSTAR, girata nel corso del primo lockdown.

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