Personalità in azienda

di HR League
personalità in azienda

Uno, nessuno, centomila – Personalità in azienda

Siamo nel bel mezzo del nostro esperimento: ci ritrovammo 8 personalità analizzate, pronte per essere ben schematizzate… senza fretta… altre 8 sulla strada incontreremo.

N.1: Abbiamo provato ad immaginare le personalità nel luogo di lavoro e ad incasellarle in delle stanze… nella planimetria di ogni ufficio possibile.

N.2: Abbiamo tentato di attribuire a ciascuna personalità il lavoro ideale e nel farlo abbiamo pensato, così come fece anche 𝓘𝓹𝓹𝓸𝓬𝓻𝓪𝓽𝓮 (il più antico precursore dello studio della personalità), al dipendente da un lato (l’uomo quale microcosmo) e all’azienda dall’altro (quale macrocosmo).

Nella realtà in azienda non si è abituati a ragionare con modelli di questo tipo. Questo metodo potrebbe aiutare a spiegare alcuni comportamenti e potrebbe essere addirittura un utile supporto in fase di selezione.

Per 𝓘𝓹𝓹𝓸𝓬𝓻𝓪𝓽𝓮 poi il microcosmo ed il macrocosmo avevano le stesse qualità. Siete d’accordo?

Proviamo a capirlo insieme, per esempio, riflettendo su quanto espresso in una intervista da 𝓡𝓲𝓬𝓱𝓪𝓻𝓭  𝓑𝓻𝓪𝓷𝓼𝓸𝓷, fondatore di Virgin Group che sostiene che “il primo aspetto da valutare durante la ricerca di un talento è qualcuno con una personalità che sia in linea con la propria cultura aziendale. La maggior parte delle abilità può essere appresa in itinere, ma è difficile formare gli individui sulla propria personalità. Se si riesce a trovare persone divertenti, cordiali, attente e che amano collaborare e aiutare gli altri, ecco: quelle sono le persone giuste”.

Eh sì, le abilità e le competenze del candidato si possono imparare ma la personalità?

No, la personalità brilla di luce propria. E questa luce va ricercata durante il recruiting.

La personalità del dipendente dovrà essere coerente con quella dell’azienda.

E sappiamo che l’azienda cambia… perché le aziende sono contesti dinamici e ci condizionano.

E sappiamo che l’azienda ti cambia… perché le aziende sono contesti sociali.

Il viaggio (quello nell’Estro-Verso) da intraprendere è cercare di cambiare insieme… cambiare nel tempo e cambiare all’unisono.

Esercitare la professione che da un lato favorisca lo sviluppo delle nostre competenze tecniche ma dall’altro lato consenta anche lo sviluppo della nostra individualità è una sfida entusiasmante. HR deve cogliere questa opportunità e far crescere le risorse non modificandone la personalità ma facendo parlare tra loro le diverse personalità in azienda e facendole funzionare insieme mantenendone l’integrità.

Per noi di 𝓗𝓡 𝓛𝓮𝓪𝓰𝓾𝓮 non è tollerabile perdere il proprio individualismo, la propria personalità per l’azienda. Se ci si deve denaturare, allora non è l’azienda giusta.

Ma veniamo al dunque… dunque!

Disegnare una mappa delle prime 8 personalità in azienda è una bella sfida… e semplificando lo schema possiamo riassumere che tante sono le caratteristiche da collocare:

*ci sono le personalità più individualiste (i comandanti per esempio) che vogliono raggiungere l’obiettivo a qualsiasi costo rispetto a quelle più attente alle relazioni (i protagonisti o i consoli per esempio);

*ci sono quelle più legate alla tradizione e allo status quo per preservare i valori fondanti del gruppo o della famiglia (gli esecutivi) rispetto a quelle più distruttive, nel senso più positivo del termine, che cercano strade nuove e soluzioni alternative (gli avventurieri e gli attivisti);

*ci sono quelle che lavorano bene in azienda tradizionalista come i comandanti rispetto a quelle che meglio performeranno nelle aziende moderne o addirittura eserciteranno egregiamente la libera professione come i logici o gli attivisti.

Concludendo, sia ben chiaro che riconoscersi in una o in più personalità non ci deve indurre nella tentazione di valutare quelle caratteristiche distintive migliori o peggiori di altre ma deve invece suggerirci il modo in cui quelle caratteristiche personali possono impattare la nostra professione e indirizzarci naturalmente verso un lavoro “ideale”.

Esercitare una professione che favorisca l’espressione sia delle nostre competenze tecniche sia della nostra individualità, ci consente di lavorare con passione e ottenere risultati migliori.

Qui di seguito eccovi pronta e confezionata la mappa parziale delle prime 8 personalità così come noi ce le immaginiamo in azienda (🅢🅐🅛🅥🅐🅛🅐  🅢🅤🅛  🅓🅔🅢🅚🅣🅞🅟  🅟🅔🅡  🅣🅔🅝🅔🅡🅛🅐  🅢🅔🅜🅟🅡🅔  🅐  🅟🅞🅡🅣🅐🅣🅐  🅓🅘  🅢🅖🅤🅐🅡🅓🅞❗):

personalità in azienda
Ne scaturisce che chi si riconosce in personalità schematiche, razionali e decisamente introverse calzerà a pennello ruoli di comando e di responsabilità in cui è richiesta la capacità di prendere decisioni importanti usando uno stile comunicativo logico e strutturato per punti. Non perderanno nessun colpo facendo sempre attenzione a far coincidere l’azione alla procedura.

Chi si riconosce invece in personalità empatiche ed estroverse usa un linguaggio più “di pancia” enfatizzando le sensazioni e tutti i sensi disponibili. Le attività pratiche, quelle a contatto con le persone e quelle che hanno obiettivo principe l’aiuto ed il supporto altrui sono le professioni più a fuoco.

Chi poi possiede personalità ricercata, intellettuale e creativa preferisce comunicare con linguaggio metaforico e simbolico, a volte fino al punto di perdere il contatto con la realtà. Vuole sempre sentirsi libero di sperimentare, innovare e cambiare le regole ed è per questo motivo che ben si colloca nelle professioni in cui è richiesto spirito d’iniziativa, dinamismo, inventiva e ricerca di nuove soluzioni.

Abbiamo comunque ancora tanto lavoro da fare… vogliamo lasciarvi il nostro 🅱🆄🅾🅽  🅿🆁🅾🅿🅾🆂🅸🆃🅾 per il 2023 “adattiamo meno il nostro essere e prediligiamo di più noi stessi”.

To be continued… Buone Feste 🎅🏼

Se vuoi raccontarci la tua storia, partecipa alle dirette di HR League sui temi delle personalità. Ci trovi su Clubhouse e su Linkedin con il nostro “Viaggio nell’Estro-Verso”.

Scopri insieme a noi gli aspetti più curiosi delle diverse personalità, con l’obiettivo di liberare la tua!

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