Le acque del Piave continueranno a scorrere

di Stefano Pancari
Le acque del Piave continueranno a scorrere

Nella settimana in cui tutto il lavoro di oltre un anno da parte mia e della redazione vede luce con il libro prima e a ruota disco rock e l’imminente show, la realtà fa il suo ennesimo balzo nel surreale. La notizia di una vita spezzata di un diciottenne, come Giuliano De Seta a Noventa di Piave, mentre comincia a flirtare con il mondo del lavoro è troppo crudele per sembrare vera.

Come sempre dobbiamo avere cautela senza sparare a zero con pregiudizio e quindi ci atterremo ai fatti.

Voleva aprirsi un’attività tutta sua – ha spiegato mamma Antonella -. Questi erano anni intensi, cercava la sua indipendenza e studiava per prendere la patente. Era molto giudizioso” (fonte Fanpage).

Mettersi nei panni di un genitore che perde un figlio penso che sia impossibile e spregiudicato, possiamo solo restare in silenzio di fronte alla sofferenza di queste persone perché la Bestia si è portata via il bene più prezioso che possono avere. Sono vittime quanto Giuliano, la sua una vita piena di futuro spezzata, la loro una vita dal futuro spezzato.

Mio figlio Giuliano, martire tradito dagli adulti” stavolta è la voce del padre a scolpire queste parole pesanti come la pietra (fonte Il Gazzettino). Siamo sempre responsabili di una morte sul lavoro e, quando accade ad un giovanissimo, la responsabilità pesa ancora di più. È di tutti noi la responsabilità e non solo di chi lavora in quell’Azienda, ritorna (in queste pagine non è mai andata via) prepotentemente la necessità di cultura, quella cultura che tanti scienziatoidi della sicurezza snobbano. I nostri modi di fare ci condizionano reciprocamente e, anche se lontani da quel lavoro, possono interferire con le scelte e i comportamenti degli altri. Facciamocene una ragione.

Le domande si accumulano e al momento sono senza risposta: c’era il supervisore? era da solo il ragazzo? il titolare sapeva o gli crediamo quando dice che vuole sapere cosa sia successo?

A quel che si legge aggiungo: quali sono le modalità di selezione delle Aziende dove svolgere i PCTO da parte dell’Istituto tecnico da Vinci di Portogruaro? Esistono referenti per monitorare tramite interviste del ragazzo l’andamento dell’esperienza e autorizzati a interromperla qualora non ci siano le condizioni?

La politica? In piena campagna elettorale segna il “non pervenuta” sull’argomento e, quando perviene, incide come la brezza in mezzo alla chioma di un pioppo:

Giorgia Meloni – non pervenuta

Giuseppe Conte – non pervenuto

Matteo Salvini – non pervenuto

Carlo Calenda – non pervenuto

Gianni Letta – Morire sul lavoro a diciotto anni per uno stage. Quella di Portogruaro è una tragedia che lascia attoniti, agghiacciati. Non può succedere. Non deve succedere

Silvio Berlusconi – non pervenuto

Matteo Renzi – E’ una cosa allucinante, tragedie del genere non devono più avvenire

Mario Draghi – non pervenuto

Andrea Orlando – non pervenuto

Mi perdonino tutti i non citati, ma il risultato è lo stesso.

Mentre ci poniamo queste domande, mentre chi dovrebbe agire concretamente pensa ad altro, c’è chi deve sopportare un lutto così pesante. Come per tante altre notizie le risposte, quando arriveranno, saranno in fondo al giornale prima dell’oroscopo giornaliero perché lo sappiamo, i morti sul lavoro ci sono e ci saranno, ma le acque del Piave continueranno comunque a scorrere.

 

 

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