L’azienda sottosopra

di Stefano Pancari

La serie TV del momento è senza dubbio Stranger Things, arrivata al mio orecchio soltanto poco tempo fa, ma con una full immersion mi sono messo in pari con le quattro stagioni.

L’attrattiva per me è stata quella somiglianza sfacciata con i Goonies ed i miei anni ’80, tanto discriminati in passato quanto di moda oggi. Non solo l’assonanza del celebre film di Richard Donner ispirato dal solito da Stephen Spielberg, ma l’intricata storia che la caratterizza, un po’ di horror che mai non guasta e una colonna sonora da urlo. Chi ha seguito anche la quarta stagione (ed è amante del rock) sarà andato in estasi con il richiamo dei demopipistrelli con Master of Puppets.

l'azienda sottosopra

Quindi, stando alla storia dei fratelli Duffer, esisterebbe un mondo speculare al nostro, in cui strade alberate e verdi diventano tetre e buie, invase da radici semoventi e governata dal male. Il tutto in modo speculare sotto i nostri piedi. Pura fantasia ma, defezione professionale, mi ha ricordato alcune Aziende quando parliamo di sicurezza sul lavoro.

Se da un lato vediamo le Organizzazioni gioiose come gli spensierati Mike, Dustin, Lucas & company , prima che il male si impossessi di Will, dall’altro si nascondono aspetti oscuri che celano la loro vera identità. Mi riferisco alle lamentele di corridoio, a quel corso di formazione promesso ma mai svolto, quella cappa di aspirazione che non è stata mai messa. Tutti aspetti che nascondono demorgoni, democani fino a Uno in persona.

Mi riferisco ai nobili propositi della “sicurezza prima di tutto” di un amministratore delegato che poi di fronte alla produttività diventa il Mind Flayer pronto a divorarsi tutti i buoni propositi professati durante la riunione periodica.

Mi riferisco ai manager che, pur di fronte ad un presidente puro di cuore, si trasformano in demopipistrelli adepti di un credo fatto di budget e avanzamenti di carriera pronti a spolpare con i loro denti aguzzi la motivazione del proprio team.

Mi riferisco ai lavoratori che cascano tra le grinfie della polvere nera, come lo sventurato Billy, che si scordano cosa conta davvero e che non esiste priorità maggiore della propria vita.

È il Sottosopra delle Aziende che attraverso i suoi portali cerca di divorarsi il mondo che vorremmo. Tutta la popolazione ne è ignara tanto quanto i cittadini di Hawkins, a parte quel gruppetto di nerd dell’Hellfire Club che con coraggio affrontano Henry.

Non so se tra gli appassionati di sicurezza sul lavoro ci sia una Undici con i suoi superpoteri, un uomo senza poteri come Jim Hopper, una donna piena d’amore come Joyce (interpretata da una stratosferica Winona Ryder) o semplicemente un gruppetto di scapestrati ragazzi sulle BMX e un metallaro come Eddie. Di sicuro nella realtà, così come nella fiction, è la passione che getta il cuore oltre l’ostacolo e il male può e deve essere sconfitto. Costi quel che costi.

 

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