La sicurezza gridata

di Stefano Pancari
La sicurezza gridata

Credo di andarci vicino nell’affermare che lo stereotipo del rockettaro è confinato nell’espressione sesso, droga e rock’n’roll. L’amante del rock è quello scapestrato senza regole e sul quale fare affidamento non è proprio una garanzia.

La cosa non stupisce perché ormai diciamo di leggere le notizie quando in realtà leggiamo i titoli degli articoli, crediamo al primo “broccolone” che ci dà il suo punto di vista senza che facciamo un approfondimento, così come classifichiamo le persone così come valutiamo un libro: guardando solo la copertina del libro.

Su questa scia immagino che, parlando dei Disturbed, a qualcuno qualche disturbo di stomaco verrà. Effettivamente il gruppo americano non ha un nome propriamente friendly e il loro alternative metal non è un sound orecchiabile come le canzonette targate Lamborghini o Fedez.

David & Co. rassegnatevi, la vostra “copertina” non è delle più appetibili!

Ma dato che a noi piace andare oltre l’apparenza e provare a scavare in profondità scopriamo che dietro a quelle chitarre così prepotenti e batterie assordanti, ci sono testi e valori che potrebbero essere presentati in una lectio magistralis sull’etica.

“Ovunque si guardi in questi giorni, l’ipertribalismo ha preso piede. Coloro che sono al potere continuano a usare la paura e l’odio per rafforzare se stessi, continuando a cercare di metterci l’uno contro l’altro. Scegli un argomento… qualsiasi argomento, e coloro che detengono il potere faranno tutto il possibile per renderlo un problema divisivo, incoraggiando le persone a scegliere una parte, insistendo sul fatto che il loro punto di vista è l’unico corretto. Questa canzone è una critica a questo pericoloso status quo in cui viviamo”.

Fonte logliverocknroll.it

Certo, lo stile rock si esprime con forza e rabbia, e i Disturbed “non la toccano piano” con il loro ultimo singolo Hey You!

Ci uniamo al dissenso per un ipertribalismo declinandolo in quel business e produttività che vengono prima del rispetto della vita umana, lo status quo che combattiamo ogni giorno.

Questo modo di esprimere come la pensiamo vale tanto quanto una modalità più politically correct, ma se fino ad oggi quest’ultima non è riuscita a far crollare le pareti in cemento armato dell’ignoranza, vale la pena fare tentativi diversi?

Hey you, walking away
You’ve got the wrong kind of mindset
And it’s helping no one
Hey you, throw it away
You’ll only grow to despise it
Realize it

 

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