Gli effetti psichedelici del Concept! – Speciale Estate 0.2

di HR League
Gli effetti psichedelici del concept!

Molti hanno dei progetti, alcuni lavorano efficacemente per realizzarli, pochi li realizzano senza effetti collaterali. Avere in mente il Concept è fondamentale per porre le basi al lungo e tortuoso percorso della realizzazione progettuale.

Ed è il Concept che anima e permea tutte le puntate della mini serie – Apple Tv – WeCrashed incentrata sulla storia della nota startup WeWork.

Una storia contemporanea vera e veritiera benché romanzata e sfumata di tutti i colori dell’arcobaleno… e dell’unicorno…

In affari le società unicorno sono startup del valore di oltre 1 miliardo di dollari. La scelta del mitologico animale per questo tipo di società fa riferimento alla rarità statistica di iniziative simili di successo.

Lo spirito del fondatore Adam Neuman, oltre che essere libero, è stato caratterizzato da quell’entusiasmo e quell’energia tipica dell’ideologia dei nativi digitali. All’inizio del suo percorso professionale come venditore (inventore) inseguendo il sogno americano, con le sue idee folli e con l’illusione di sfondare sul mercato e avere successo.

La sua velocissima ascesa e la sua altrettanto rapidissima caduta è ormai storia e il tempo è il primo Concept da considerare… credere in qualcosa e avere una vision. La velocità di successo nell’ascesa e la velocità nel suo crollo è stata esemplare e da questa storia qualche riflessione va da sé.

Non vi tedieremo con l’ennesimo riassunto del contenuto della serie che gira intorno alla vita del fondatore di WeWork (e della moglie, del socio e della claque di contorno)… ma cercheremo di appuntare qualche elemento che ci ha colpito particolarmente.

Il motto di questa società immobiliare che gestiva innovativi spazi di co-working “senza che sia necessario timbrare il cartellino” identifica il Concept eccezionale… timbrare il cartellino è una schiavitù. Chi può dire il contrario?

Un altro elemento da evidenziare è la ricerca di un luogo di lavoro che non abbia la forma standard a cui siamo abituati. Il Concept dell’ufficio come luogo di divertimento e socialità. E mettiamo altro carico sul quasi a confondere cos’è vita privata e cos’è lavoro… è evidente a tutti noi che nella realtà esistono molte aziende in cui si organizzano eventi aziendali obbligatori per i dipendenti che devono necessariamente divertirsi e immaginare l’azienda come la grande madre. È il Concept del WE.  Feste aziendali e ritrovi week-end quali obblighi/doveri professionali. Chi può dire il contrario?

Il Concept dello spazio condiviso: non solo come open space e spazio fruibile da tutti ma anche come servizio uguale in tutto il mondo. Chi non vede la globalizzazione e la spersonalizzazione in questo?

Per chi vedrà o ha visto la serie, è facile identificare il Ceo Adam Neuman come un ragazzo con tante idee, un po’ fumoso ma geniale… un uomo con una capacità di comunicare fuori dal comune… così forte da convincere e motivare, forse imbonire e manipolare.

Queste capacità lo hanno reso unico nel trasmettere la sua vision e ottenere largo consenso. È stato capace di creare un team affiatato alimentato dallo spirito (e non solo figurato!) amplificandolo sempre più. Una competenza naturale che è uno dei Concept su cui molte società di potere oggi hanno investito. Si vive di comunicazione e di immagine.

Chapeau per chi è capace di valorizzare una buona idea facendola diventare come se fosse l’unica.

Ma esistono limiti alle idee e alla vision. La vision di Neuman è risultata vincente solo fino a quando ha rispecchiato la magica formula Win2Win e ha consentito l’equilibrio tra i costi del progetto e i benefici legati allo stesso. Purtroppo l’investimento necessario per realizzare la sua visione non ha garantito il giusto tornaconto per tutti e improvvisamente l’incantesimo di Neuman è svanito.

 

Per saperne di più:

A cura della redazione di HR League.

Autrice: Stefania Luzzini

 

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