Giovani e permalosi

di Diego Cigolini
Giovani e permalosi

Nei miei 27 anni di lavoro ho imparato cosa sia veramente difficile da gestire. Il lavoro, di per sé, è una problematica che si supera con l’impegno e la buona volontà, nonostante tutte le difficoltà che si possano presentare, ma studio e determinazione possono alleggerire quelle variabili che si presentano come ostili e complicate.

La vera sfida è nella gestione delle persone, come ci poniamo a esse e, soprattutto, come comprendiamo i loro problemi e atteggiamenti.

Mi è capitato spesso, nell’ultimo periodo, di dovermi interfacciare con ragazzi giovani e inesperti, molti dei quali alle prese con la loro prima esperienza lavorativa.

Com’è noto, il giovane inesperto non percepisce il pericolo e per tal motivo la figura di responsabile del reparto a cui il giovane è addetto, oltre a garantire il normale processo produttivo, DEVE, in ogni caso, orientare l’inserimento del nuovo assunto verso una strada sicura, ponendo attenzione alla miriade di buche presenti durante il suo cammino.

Ho fatto caso a una caratteristica comune delle giovani leve che rende ancor più difficile il compito di noi responsabili nell’inserimento lavorativo e, nello specifico, mi riferisco alla reazione del neo assunto dopo un richiamo dovuto a un comportamento non consono all’attività lavorativa.

Io non transigo sulla sicurezza, voglio che le procedure vengano rispettate alla virgola, voglio che la persona lavori nel modo più sicuro possibile. Molte volte una mia azione correttiva viene interpretata dal giovane come accusa a livello personale e, purtroppo, alcune volte la persona interessata, sentendosi offesa, erige un muro nei miei confronti.

Faccio presente che la figura di responsabile è tenuta a rispondere anche in caso di infortunio, per tanto, la presa di posizione di chi ha ricevuto il richiamo verbale o scritto mi interessa “fino a pagina 2”.

Mi rivolgo a voi giovani perché dovete capire che per noi responsabili è certamente importante il raggiungimento dell’obiettivo di produzione, ma più importante è salvaguardare la vostra salute e tutelarvi nel miglior modo possibile. Non dovete interpretare una nostra azione correttiva come accanimento nei vostri confronti, ma, al contrario, riflettere che stiamo salvaguardando la vostra sicurezza.

Ascoltate chi ha più esperienza di voi, aiutateci a farvi crescere nel modo migliore. Collaborando potrete solo trarne del beneficio, sia a livello personale che lavorativo.

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