Costi quel che costi

di Stefano Pancari
costi quel che costi
La sicurezza costa, bella scoperta. Costa così come costano le materie prime di un’industria manifatturiera, la scrivania dell’ufficio direzionale e l’auto aziendale.
Quest’ultimo elenco porta un ritorno, a volte alla voce fatturato a volte all’immagine e a volte alla mera soddisfazione ed ego personali.
 
La sicurezza è la Cenerentola delle voci di costo e capita spesso che non venga minimamente percepita come investimento. È un tema lontano dalle logiche di produttività e di immagine. Tutto bello quello che viene raccontato dall’HSE e dal consulente di turno, il fatto è che dietro i sorrisi di facciata e pontificanti dichiarazioni sui valori e sull’etica, poi l’Azienda la conduciamo senza freni.
 
La domanda è: che valore diamo alla vita?
 
Conduciamo Organizzazioni dove possiamo morire, altre dove possiamo infortunarci in modo da restare debilitati per il resto della vita, altre volte ancora succede qualcosa ancora di più subdolo. La nostra vita non è in pericolo, ma al tempo stesso è bombardata da qualcosa di invisibile che tagghiamo con l’espressione generalista stress. Quanto costa tutto questo?
 
Potremo infischiarcene di tutto questo perché in fin dei conti non è mai successo niente di rilevante in Azienda e lo stress, si sa, fa parte del nostro quotidiano, quindi pochi fichi e pedalare.
 
Visto che la mettiamo sul piano della venalità, facciamoci due conti. Cominciamo a mettere nella lista della spesa le ore che spenderanno quelle buonanime dei colleghi che soccorreranno l’infortunato e, una volta che quel peso morto sarà portato via dall’ambulanza, il tam tam di commenti, ipotesi e giudizi e di certo non saranno escluse critiche alla nostra conduzione dell’Azienda. Tempo perso e retribuito. Se l’infortunio è avvenuto ad un macchinario possiamo supporre che venga messo in stato di fermo. Se il fermo viene fatto da quei cattivoni dell’ASL son guai e speriamo che la sfiga non voglia che sia un macchinario collocato in una fase cruciale della nostra produzione perché in quel caso avremo un fermo produzione. Altri soldi persi dietro lo scroscio dello sciacquone del water. A seconda della dimensione della marachella la punizione dell’ASL potrà essere anche molto severa: parliamo di sanzioni, convocazioni nei loro uffici e magari anche un bel procedimento penale. Caro ci costerà l’avvocato.
 
Ultimo aspetto da non sottovalutare: quegli scansafatiche di lavoratori coglieranno la palla al balzo per peggiorare il loro umore già ai minimi termini e questo porterà a produrre ancora meno. Mettiamoci poi quelle serpi di consulenti che tra valutazioni dei rischi e formazione li sopporteremo quanto il nostro nervo sciatico infiammato.
 
Già. Per il tavolo direzionale non badiamo a spese, ma per la sicurezza sul lavoro meno si spende e meglio è.
 
Eppure esiste un mondo in cui regna lo spirito del Whatever it takes e non mi riferisco al nostro Presidente del Consiglio, ma piuttosto al brano dei P.O.D. che rimbomba durante le scene del film Ogni maledetta domenica. Costi quel che costi la salvaguardia della vita umana è in cima ai pensieri di un vero imprenditore perché è lì che si trova la vittoria morale ed economica.
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