Burning Ferragosto

di Stefano Pancari
Burning Ferragosto

Un paio di settimane fa è uscita sul nostro magazine una vignetta di Legolize che aveva per protagonista coloro che vengono chiamati a lavorare a Ferragosto.

Lascio perdere coloro che, probabilmente annoiati davanti alla tastiera, recriminano che ci sono tante persone che hanno lavorato nella giornata di ieri (magari saranno loro che ordineranno un Tex Mex con il delivery), e mi concentro proprio su coloro che hanno lavorato.

La vignetta è dedicata a voi perché mediamente a nessuno fa piacere lavorare quando gli altri festeggiano, ma da che mondo e mondo sono molte le persone che tengono accesi gli impianti, garantiscono la sicurezza delle persone, cucinano e portano la pizza o il crostaceo di capodanno, fanno gli steward in discoteca, stanno alle casse dei supermercati, puliscono le strade, intervengono in emergenze, garantiscono l’ordine pubblico o placano il disordine pubblico. E tanti tantissimi altri mestieri che non conoscono le festività.

In questo ferragosto appena passato vi dico GRAZIE. Grazie a tutti quelli già citati, al bagnino che ha salvato una vita in pericolo a quell’idiota che voleva fare Point Break ma stava affogando, grazie ai capi stazione e Polfer che fanno del loro meglio per evitare che ci siano pecore smarrite sui binari, grazie al vigile del fuoco che ha spento l’incendio creato da un povero piromane in servizio anche a ferragosto.

Grazie, grazie davvero a tutti e lo sapete perché ve lo dico?

Non perché vi reputo la Cenerentola della situazione, quando studiavo e lavoravo nei bar poi me ne andavo a Novembre in Thailandia, altro che!

Dico grazie perché ve lo meritate, perché grazie sta diventato merce sempre più rara, tanto quanto l’educazione. Tutto è dovuto, tutto è scontato e di 100 cose che hai fatto, di sicuro sarà quell’una che hai sbagliato su cui ti martelleranno. Sicuramente qualcuno ti avrà risposto male anche il 15 agosto al tuo centro di assistenza quando hai aperto la chiamata. Sicuramente qualcuno si è lamentato perché lo hai fatto aspettare troppo per il caffè. Sicuramente qualcuno ha avuto da ridire sul tuo delivery nonostante ci sia un sole là fuori che scioglie l’asfalto.

Quindi grazie a voi che avete lavorato e vadano a Caracas tutta questa gran manica di bifolchi che ci intossicano la vita con la loro supponenza e maleducazione. Finti eruditi nascosti dietro ad un lessico anglofono, finto tanto quanto il botulino che li trasforma in carri di Viareggio.

Non ci avrete mai, in burn out ci andrete voi!
Noi restiamo umani!

 

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