Abbassiamo il volume, please. No Security in crash

di Anna Maria Di Palma
Abbassiamo il volume, please. No Security in crash

È noto da tempo che il rumore danneggia lo stato di salute generale, la capacità di concentrazione, la psiche. Secondo alcuni studi l’esposizione continua al rumore può causare problemi di insonnia e di concentrazione.

Sapere quali fonti sonore utilizzare, compresa la voce su tutti i suoi toni, saper usare la vibrazione sonora della voce in maniera assertiva mantenendo in safety l’ambiente, dà la possibilità di stare in sicurezza e avere una comunicazione non ansiogena, con consapevolezza.

In questo modo possiamo facilmente evitare le situazioni che rischiano di creare bassa comunicazione, o peggio un crash tra due o più persone delle quali una alza troppo e troppo frequentemente il volume della voce.

È questa una forma di autorevolezza, di buona comunicazione? Assolutamente no.

Ho conosciuto ambienti di lavoro in cui si imponevano disposizioni da mobbing appena il lavoro iniziava e il mobbing era ancora una nuova creatura; parimenti ho conosciuto ambienti troppo silenziosi, pressori, in cui le comunicazioni non passano precise ma ambigue e soventi, lasciando insicuri.

Parlando di altro, ricordo l’avvento della musica techno e le sue sonorità ripetitive, quasi allucinogene, certo non salubri.

Ho letto con attenzione e non solo tutti gli interventi di chi opera sopra e sotto il palco.

Quando lavoriamo dobbiamo tenere il giusto volume per rispetto, per empatia e per creare le giuste sinergie.

Alzare i toni in un ambiente di lavoro è sempre fonte di disagio e di abbassamento dei livelli di attenzione.

Pensiamo a un qualsiasi ambiente di lavoro. Alzare i toni causa stress e non passa la comunicazione. Provoca ansia, senso di disagio, difficoltà a relazionarsi.

Possiamo lavorare bene solo se teniamo il volume della voce su un livello di autorevolezza che non sia mai invasivo, ma cordiale ed accogliente, che elimini competitività e conflitti, che renda ogni lavoratore/collaboratore incluso e rispettato, che mantenga il rispetto del fattore umano nel rapporto di colleganza con il titolare, Dirigente, Datore di lavoro.

Su e giù dal palco.

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