Lamentarsi: siamo sicuri che sia la soluzione migliore?

di Simona Bargiacchi
Lamentarsi: siamo sicuri che sia la soluzione migliore?

Quando qualcosa non va come vorremmo, spesso scatta in maniera automatica la lamentela.

Chi non si è mail lasciato andare alla lamentela almeno una volta?

Chi non ha mai ascoltato una lamentela alla macchinetta del caffè?

….ma che effetti ha su di noi?

Le neuroscienze hanno dimostrato alcuni effetti dannosi sul nostro cervello:

  • Rafforza il circuito della lamentela: più mi lamento, più diventa abitudine. Il nostro cervello è progettato per essere efficiente, ogni volta che ci lamentiamo rafforziamo il circuito neuronale della lamentela, sarà più facile ricaderci senza esserne pienamente consapevole
  • Restringimento Ippocampo: Quando ci lamentiamo si nota un restringimento dell’ippocampo, area del cervello deputata a problem solving (Stanford University). Ecco perché raramente chi si lamenta riesce a trovare una soluzione

Inoltre Lamentarsi causa il rilascia di cortisolo, ormone dello stress, responsabile dell’approccio reattivo di attacco/fuga.

Gli effetti non si limitano ad agire su di noi, ma anche sugli altri, causando:

  • Diffusione dell’umore negativo
  • Mirroring: ascoltando chi si lamenta si propaga la tendenza al lamento

In più:

  • Un’esperienza negativa fa sentire il suo effetto sull’umore per più tempo rispetto a una positiva
  • Siamo naturalmente portati a vedere il negativo (negativity bias) vedere ciò che c’è di buono richiede sforzo conscio

Come ribaltare la situazione?

  • Plachiamo le lamentele invece di alimentarle
  • Chiediamoci “Cosa Posso fare io?”
  • Alleniamoci a vedere “Cosa c’è di BUONO oggi” invece di essere “detector di negatività”

 

Riconoscere che qualcosa non va è fondamentale per il miglioramento continuo delle organizzazioni e della sicurezza sul lavoro.

Altrettanto fondamentale è gestire in maniera proattiva la criticità: ben venga la segnalazione, ma con l’approccio costruttivo di chi agisce per trovare la possibile soluzione ed esserne parte.

Una frase celebre spesso citata nel presentare tecniche di problem solving è:

“Se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema” cit. anonimo

 

 

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