La parola a Simona Bargiacchi, Internal Communication & University Relations Manager

di Rock'n'safe
Simona Bargiacchi

Simona - Bargiacchi

Cromology Voices: cos’è e cosa vi ha spinti ad avviare questo progetto?

Cromology Voices (le voci di Cromology) è nato come un progetto di Employee Ambassadorship con l’obiettivo di dare voce alle persone.

Ci siamo resi conto che la comunicazione Cromology si concentrava sul raccontare i risultati, gli obiettivi raggiunti. Volevamo andare più a fondo nello spiegare il “come” e soprattutto il “chi” che stavano dietro a questi successi.

Cromology Voices risponde alla domanda “Chi sono le persone che, attraverso il loro lavoro quotidiano, il loro approccio, la loro motivazione, permettono il raggiungimento di tali risultati?”

Abbiamo ideato il progetto per mettere le persone nelle condizioni di raccontarsi professionalmente con spontaneità e autenticità attraverso il social network lavorativo per eccellenza, LinkedIn.

Come ha reagito il personale Cromology? Ci sono state molte adesioni?

Il progetto è stato lanciato nel 2019, nella sua prima “edizione” prevedeva la creazione di contenuti da parte delle persone in completa autonomia e spontaneità su LinkedIn, senza obblighi riguardo a numero di pubblicazioni o frequenza. L’azienda forniva formazione e supporto in modo da mettere le persone in condizioni di comunicare in maniera professionale, adatta al social network Linkedin. Un progetto sfidante, che ha visto la partecipazione di molti colleghi, in particolare quelli già affini per ruolo o personalità alla comunicazione social.

Dopo questo primo lancio abbiamo riflettuto su come poter coinvolgere anche chi, per caratteristica personale o per tipologia di lavoro, aveva difficoltà a creare in autonomia i contenuti.

Penso ad esempio a chi ha un lavoro molto tecnico, difficile da descrivere in maniera chiara e comprensibile per tutti, oppure a chi non è abituato a scrivere sui social.

Nel 2020 abbiamo lanciato l’evoluzione CromologyVoices2.0, introducendo le Interviste Interne: le persone si raccontano e l’ufficio comunicazione crea il contenuto che viene veicolato sia su Linkedin che sulla nostra intranet.

Con questa nuova formula la partecipazione è aumentata velocemente, adesso siamo a circa il 50% della popolazione aziendale che ha già preso parte al progetto e le adesioni continuano ad arrivare con la giusta distribuzione tra le generazioni!

Karl Marx alla fine dell’800 affermò: “L’alienazione consiste prima di tutto nel fatto che il lavoro è esterno all’operaio, cioè non appartiene al suo essere, e quindi nel suo lavoro egli non si afferma, […] si sente non soddisfatto, […] non sviluppa una libera energia fisica e spirituale, ma sfinisce il suo corpo e distrugge il suo spirito”. È uno scenario fuori tempo oppure ancora oggi si può concretizzare? Come evitarlo?

Dopo aver intervistato decine di persone in produzione, aver visto nei loro occhi l’orgoglio per il lavoro che fanno e per come lo fanno, ti dico che lo vedo come uno scenario lontano dal nostro tempo o almeno dalla realtà che io vivo.

Sono convinta che ogni lavoro può essere fonte di ispirazione e soddisfazione se noi stessi gli attribuiamo un senso. In un’azienda tutti concorriamo agli obiettivi comuni, ognuno facendo la sua parte. Avere questa visione sistemica fornisce un senso più ampio ad ogni ruolo.

Vi invito a visitare la pagina Cromology Italia: La mia azienda | LinkedIn e vedere alcune delle video interviste, sono certa che avrete anche voi la mia impressione.

Qual è secondo te la cosa più importante in assoluto per prendersi cura della salute interiore dei lavoratori e quindi del loro benessere in azienda?

Noi la chiamiamo sicurezza psicologica, ovvero un ambiente in cui tutti si possano sentire accolti, ascoltati e valorizzati! Questa è la nostra visione e il dare voce alle persone è una delle tante iniziative che stiamo facendo in questa direzione. Raccontandosi le persone si sentono valorizzate per ciò che fanno e per come interpretano il proprio ruolo, viene favorita la conoscenza reciproca tra colleghi e la collaborazione trasversale superando i tradizionali silos organizzativi.

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