Raffaele Tarchiani (Laundry Supplies): “Anche per fare impresa occorre avere coscienza”

di Lorenzo Somigli
Raffaele Tarchiani

La storia dei Tarchiani e delle lavanderie industriali è lunga e affonda nell’esperienza di Franco – uno che la parola gavetta può dire di averla tatuata addosso – padre di Raffaele che oggi conduce l’azienda di famiglia oggi denominata Laundry Supplies. L’azienda dei Tarchiani ha sede in Sambuca, un piccolo ma denso distretto produttivo della provincia di Firenze dove si concentrano diverse realtà produttive. Abbiamo avuto il piacere di confrontarci con l’Ing. Raffaele Tarchiani, sempre originale quando non visionario in ciò che dice.

Partiamo dal titolo del nostro sito ROCK’N’SAFE. Si sente rock lei? “Mi sento soul e blues, delta blues. Mi piace il rock se è esoterico, ma, molti gruppi, a partire dagli anni ‘80, sono diventati essoterici, compromettendo la valenza di sostegno psicologico nel sentirsi discepolo di un gruppo rock nei momenti difficili, siano essi adolescenziali o maturi”.

È più a corrente alternata o continua? “Risposta rock: il termine Ac/dc è riferito ad una ambivalenza sessuale altalenante; purtroppo, il fato mi fa apprezzare solo le donne. Risposta safe: alternata, perché va più lontano”.

Ci racconti una canzone che la stimola particolarmente. “Due riferimenti semplici semplici: PAINT IT BLACK, basta leggere il testo; qualsiasi acoustic solo di Yngwie Malmsteen, per capacità tecnica, egotismo sfrenato e furiosa audacia, un dio misconosciuto”.

Rock e sicurezza: possono stare insieme o rischiano di scoppiare? “Una domanda fuori contesto, quindi merita una risposta sibillina: il mito di Icaro avrebbe fascino se si fosse messo il paracadute?”

Quindi c’è un’accettabilità del rischio? Misurabile? “Risposta rock: il rischio è vita, la sicurezza è noia e causa di ribellione, infatti non esiste. Risposta safe: misurabile con la conoscenza e con la coscienza, accettabile solo nei termini tecnici e legali di “rischio residuo” da minimizzare”.

Parliamo del suo settore di competenza. Le aziende si stanno risollevando dalla crisi? Come? “Se fossi un cantante rock mi alzerei dalla sedia ed andrei via. Risposta rock: io non ho un settore di competenza, con le stesse note si possono fare molti generi di musica diversi. Risposta safe: farò tutto quello che posso per farlo risollevare, così come ho fatto in passato per prepararlo alla crisi pandemica”.

La crisi può essere un’opportunità? “Risposta rock: la bellezza nasce dalla sofferenza, purtroppo, quindi è una drammatica opportunità. Risposta safe: la crisi è una occasione per gli audaci e gli approfittatori, dei secondi ce ne vorrebbero cento. Il problema è che ce ne sono molti di più (cit.)”.

A livello di sicurezza sul posto di lavoro quali sono i punti più sensibili per un’azienda come la vostra? “Risposta rock: per essere un vero RSPP devi fare tutte le mansioni per capirne i rischi, più l’azienda è piccola, come la nostra, e più è facile adempiere a questo principio. Devi inoltre leggere la legge, per edurti e prepararti ad un rischio che ancora non c’è. Nelle leggi il rischio biocontaminazione è stato previsto dal 2008. Risposta safe: la reciproca coscienza, sia interna che esterna, ovvero dare e accettare consigli per il bene comune”.

Ha accennato al rischio di biocontaminazione. Possiamo entrare più nel dettaglio? Rappresenta un rischio tangibile per dipendenti e clienti? “Risposta rock: ma che domande fai? Credi di essere in Matrix? Pillola rossa, pillola blu? Risposta safe: la documentazione ampiamente disponibile definisce i termini del rischio, che, se condivisi in modo maturo, non potrebbero altro che migliorare”.

Il vostro settore è cosciente dei rischi? “Risposta rock: il rischio è turbamento ed il turbamento è adrenalina, ci fa sentire vivi affrontandolo e sicuramente il settore ha affrontato i rischi interni e quelli dei clienti finali: ha avuto decenni di impeto e vivacità adolescenziali. Risposta safe: tutta la esperienza vissuta deve portare ad una maturazione ed una coscienza, senza la quale, una indubbia giovanile autonomia, potrebbe decadere in un eteronomo soffocamento allo specchio, uscite dalla caverna in cui vi siete richiusi e fatevi vedere in giro: il mondo vi accoglierà come salvatori, anche la risposta safe è uscita molto rock!”

Lei fa parte di una zona dove si concentrano molte aziende. Vuole lanciare un messaggio ai colleghi? “Risposta rock: creiamo una biblioteca per i dipendenti e istituiamo delle pause lettura durante l’orario di lavoro; risposta safe: pace e bene”.

www.tarchiani.it

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1 commento

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1 commento

Simone Vocaturo 12 Luglio 2021 - 16:47

Grazie Raffaele, una visione la tua fuori dagli schemi, grazie alla quale le tue scelte imprenditoriali sono state senz’altro vincenti!
Buon lavoro!

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