Educazione, grinta e determinazione!

di Gabriele Dell'Orto
educazione grinta e determinazione

“Una tranquilla famiglia americana composta da una ragazza, dal marito e dai genitori di lei, stava trascorrendo un afoso pomeriggio estivo a Coleman nel Texas, in una bella casa con giardino, aria condizionata e piscina. Erano in veranda e giocavano a carte. In un momento in cui la conversazione languiva, il suocero se ne uscì con un “Che ne direste di andarcene tutti a cena ad Abilene?”

La ragazza, per compiacere il padre, subito disse “Mi pare una bella idea!”.

Il marito, che pensava alle oltre 50 miglia da passare alla guida con quel caldo, ma non voleva contrastare il suocero, disse alla suocera “Se anche tu sei d’accordo potremmo metterci in macchina”.

E la suocera “Certo che vengo volentieri, è da parecchio che non vado ad Abilene.”

Detto fatto si misero in cammino.

Il viaggio fu caldo, polveroso, e con molto traffico.

Ad Abilene cercarono una pizzeria per mangiare e dopo vari giri per trovare un parcheggio finirono in una trattoria messicana dove mangiarono male e spesero uno sproposito.

Sulla via del ritorno bucarono una gomma e stentarono a trovare una stazione di servizio che li aiutasse.

Dopo quattro ore si ritrovarono a casa accaldati, stanchi e delusi.

Erano sdraiati sui divani e il vecchio azzardò ambiguamente “È stato un bel tragitto!”.

La suocera disse che avrebbe preferito rimanere a casa ma che non voleva raffreddare l’entusiasmo degli altri. Anche il marito disse che aveva accettato solo per compiacere gli altri tre. La ragazza aggiunse “Dovevamo essere pazzi a metterci in macchina con questo caldo!”.

Concluse il suocero “Io l’ho proposto perché mi sembravate annoiati.”

Tratto da: Harvey, Jerry B. (1988), The Abilene paradox and other meditations on management, Lexington.

 Questo racconto è un esempio di paradosso in cui un gruppo di persone prende una decisione che va contro gli interessi di tutti gli individui del gruppo. Nasce da un problema di comunicazione tra i membri del gruppo in quanto ciascun componente crede erroneamente che la propria preferenza sia contraria a quella del gruppo e non prova nemmeno a sollevare obiezioni.

Infatti, nella maggior parte dei casi, l’essere umano si adegua istintivamente a quella che crede essere la volontà del gruppo. Tale atteggiamento si rappresenta con la frase “lo fanno tutti”, tipica scusa di chi non trova altra giustificazione a un proprio errore.

Il paradosso raccontato può aiutare ciascuno di noi a valutare in modo indipendente e concreto ogni situazione, scegliendo quella che è la soluzione migliore. In questo modo si riesce ad allontanare il comportamento che l’essere umano molto spesso ha nel tendere ad adeguarsi istintivamente a quella che crede essere la volontà del gruppo, a seguire coloro che prendono l’iniziativa e a riconoscere autorità a coloro che posseggono una miglior dialettica. Molto spesso infatti in azienda come nella vita di tutti i giorni, operare in questo modo fa comodo.

I mesi passati a gestire la situazione di emergenza pandemica hanno evidenziato ancor più il tema della responsabilità che ciascuno di noi ha nei confronti degli altri e pertanto, avere un proprio modo di prendere le decisioni anche appoggiandosi a piccoli pilastri comportamentali che ci sono stati trasmessi fin dall’infanzia, consente di fare la differenza nell’alzare il livello culturale.

Fin da piccolo, sia nello sport che nelle attività scolastiche, mi venivano continuamente ricordate tre parole: “Educazione, grinta e determinazione!” ed è con loro che sono cresciuto e continuo ad affrontare le sfide quotidiane nel lavoro, in famiglia e nel tempo libero. Attraverso queste tre parole ho imparato che ciò che conta è partire sempre dal perché si fanno le cose, dai valori che ciascuno di noi porta dentro di sé fin dall’infanzia per realizzare ciò in cui crede e infine dalla coerenza delle azioni che vengono fatte per evidenziare la nostra autenticità nel trovare la motivazione che ci consente di prendere decisioni importanti.

Soprattutto nell’ambiente di lavoro dove gli aspetti di salute, sicurezza e i temi ambientali sono diventati ormai parte integrante della nostra esistenza, operare in modo educato, grintoso e determinato è un importante messaggio che valorizza le qualità di leadership di ciascuno di noi.

È fondamentale comunicare utilizzando esempi concreti che evidenziano l’importanza del fare bene, dell’essere grati e del ringraziare per le critiche; in questo modo a tutti i livelli troveremo motivazioni che favoriranno il cambiamento culturale in ogni direzione.

Continuiamo ad essere responsabili, mettiamoci il cuore e la mente!

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