Il 2023 di ROCK’N’SAFE

di Rock'n'safe
Il 2023 di ROCK'N'SAFE

Stefano Pancari

Ciao Stefano, come stai? Raccontaci come è stato il 2023 di rock’n’safe?

La nostra visione è “la sicurezza diventerà mainstream” e quest’anno ci siamo impegnati a perseguirla. Abbiamo parlato di cultura della sicurezza al Festival di Sanremo, i nostri spettacoli hanno riempito di musica e messaggi i teatri d’Italia, raggiungendo oltre 2500 persone. Siamo stati perennemente in tour, dalle aule delle Aziende ai palchi dei teatri, dalle fiere e convegni agli auditorium delle scuole. Inoltre il 2023 è stato l’anno della maturità con la progettazione di nuovi format che parlano alla comunità in genere, ai dirigenti e ai preposti. Tutto questo si aggiunge alla frizzante attività web dove le Safety Rockstar protagoniste non smettono mai di stupirci con le loro proposte e contenuti, dai Safety Meme, al podcast Diversamente Sicuri, la nuova rubrica Lighthouse Keeper e alle tantissime interviste, quasi 300, del Live delle Safety Rockstar e BSide. Uscire con il nostro numero annuale della rivista in abbinata con Forbes è stato un risultato fantastico. Una delle più celebri riviste di business ha dato per la prima volta in assoluto così tanto spazio alla cultura della sicurezza, questo per noi è rock. L’essere stato inserito nella lista 2023 dei 100 Top Manager di Forbes per l’innovazione portata nella comunicazione del settore è motivo di orgoglio perché, anche in questo caso, la sicurezza sul lavoro ha fatto capolino in un elenco che vede da Piersilvio Berlusconi a Maria Teresa Minotti.

È un riconoscimento che condivido con tutta la redazione e tutte le anime rock che infiammano questo progetto.

 

E utilizzando una sola parola come lo riassumeresti?
Roboante.

 

Perché?
Le iniziative progettate e quelle accolte dalla redazione non sono mai banali, si prefiggono sempre di far clamore con lo scopo di ricevere le attenzioni spontanee di chi vive la cultura della sicurezza in modo dismesso e distaccato. Sin dagli albori abbiamo voluto portare fascino, energia e colore, un approccio comunicativo che rende la sicurezza più sexy e quindi facilita l’interessamento di molte più persone rispetto agli approcci tradizionali. Ne è esempio anche la Community Pit Area nata quest’anno e che in poco più di un mese ha visto entrare ed essere attive oltre 200 HSE anime rock, fenomeno mai vissuto prima nel nostro settore.

La nostra è una tribù sempre più numerosa ed il nostro ballo tribale creerà quelle crepe sul terreno arido e compatto da cui germoglieranno comportamenti sicuri.

 

Possiamo dire che il 2023 è stato l’anno della consacrazione di rock’n’safe, come sono nati i nuovi format Women in rock’n’safe e The dark side of humans?
Rammento a me stesso sempre la frase dei Negrita “più per essere qualcosa che per essere qualcuno”. Rappresentare un’alternativa è motivo di orgoglio, ancor di più se la nostra presenza è stimolo per tante altre persone ad entrare nella loro sala prove per avere il coraggio di suonare nuovi accordi. Non sarà ROCK’N’SAFE a cambiare il mondo, ma lo faranno le persone che, ispirate anche da noi, faranno di tutto per influenzare il mondo che le circonda. Nulla è lasciato al caso e la finalità ultima è sempre la stessa: smuovere a livello emotivo le persone per ottenere una consapevolezza e comportamenti sicuri.

A livello comunicativo la musica, la grande musica, permette di accedere a quella parte emotiva di ciascuno di noi, di cui nessun discorso logico ha le chiavi di accesso. Le nostre consapevolezze, le nostre motivazioni sono radicate in quella parte di noi, solo successivamente le elaboriamo a livello logico.

Ne è prova tangibile Women in rock’n’safe, ideato con Gabriele Medeot e Laura Panetta, in cui la formazione diventa spettacolo che parla a quella parte di noi più sensibile evocando suggestioni di comportamenti più umani e rispettosi. Anche nelle ultime date a teatro di Cremona e Roma, la musica ha fatto da apripista e il pathos percepito nel pubblico durante i successivi storytelling miei e di Gabriele si poteva tagliare con un coltello nell’aria da quanto era denso.

Lo stesso vale per la musica dei Pink Floyd in The dark side of humans, che permette a chi decide in Azienda di essere a tu per tu con quei valori che riteniamo imprescindibili per un mondo del lavoro sano e dove realmente la persona è al centro. Non c’è corso di time management che restituisca quell’esigenza di gestirci al meglio nel tempo che abbiamo a disposizione, così come fa l’ascolto del frastuono di orologi di Time.

Il nostro lavoro, ricordo ancora una volta, nasce dalla conoscenza e competenza nel mondo HSE coltivata in oltre 20 anni di esperienza e che veicoliamo attraverso approcci comunicativi che trovano le loro radici nelle neuroscienze e programmazione neurolinguistica. Non è un metodo ben specifico, chi mi conosce sa che sono molto severo nei confronti dei metodi inscatolati, troppo limitanti al cospetto della variabilità umana e, quindi, aziendale. Trovami un metodo che, applicato in ugual modo su tutti, darà i risultati desiderati e cambierò idea. Diveramente il nostro è un approccio che prende spunto da tante metodologie ma solo per ispirazione e contaminazione, e mai seguite alla lettera, lasciandoci la libertà di sperimentare. In fin dei conti non cambieremo mai le cose fin quando continueremo a solcare quello stesso percorso che fino ad oggi ci ha dato miglioramenti sì, ma non quelli desiderati. Oltre 600 mila infortuni ed un plateau di 1000 morti durante il lavoro richiedono il coraggio di deviare da quel percorso.

Con una falce in mano, addentrandoci nella selva, potremo tracciare nuove strade per noi e per altri che ci porteranno forse a risultati migliori. Tentare è un obbligo morale.

 

Nell’arco dell’anno hanno contribuito alla webzine nuovi autori e sono state realizzate nuove rubriche, puoi anticiparci qualche novità per il 2024?
Amo le sorprese, amo sia riceverle che farle. Con la redazione ci stiamo confrontando perché di progetti sul tavolo ce ne sono davvero tanti. Non esiste un tipo di comunicazione capace di catturare l’attenzione nel lungo termine, dobbiamo essere abili nel rinnovarci e proporre nuovi canali, questa è la mia convinzione. Di sicuro Pit Area (la community) farà la differenza, qualche safety rocker mi ha già sussurrato che sta facendo bollire qualcosa in pentola.

ROCK’N’SAFE nasce e cresce con l’idea di essere un collettivo che sceglie di aggiungere la propria voce ad un unico megafono ed in questo ci confermeremo. Solo il NOI è un’alternativa convincente al malcostume generale. Alla community possono accedere tutti e tutti possono essere protagonisti se lo vorranno.

Lato nostro, come dicevo, ci saranno molte novità. Vogliamo attecchire sui più giovani, quindi stiamo sperimentando i social che utilizzano maggiormente con un linguaggio più adatto a loro, così come ne vedrete delle belle in ambito scolastico.

Nel mondo del lavoro continueremo a sviluppare nuovi approcci comunicativi, sia per la formazione ma anche per la comunicazione aziendale e i podcast potrebbero essere il terreno fertile per questa evoluzione.

A The dark side of humans ha fatto seguito un nuovo format formativo Be Proud! dedicato ai preposti e siamo in lavorazione sia per un format dedicato ai lavoratori che per gli imprenditori. In poche parole vogliamo disintegrare la parola “obbligatorio” associato ai corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro.

Abbiamo in progetto un tour teatrale di Women in rock’n’safe e sicuramente Looks that kill, il Safety Rock Show, sarà protagonista con gli Auge, SOS Save Our Souls e Federico Sagona sia come evento aziendale che per la comunità.

Di ultimo, questo sì che è uno spoiler, penso che siano maturi i tempi per il nostro ambizioso sogno, il primo raduno nazionale di ROCK’N’SAFE. Forse è giunto il tempo di andare a prendere questo sogno in cielo e farlo scendere a terra.

 

Prima di salutarci, cosa ti aspetti dall’anno che verrà?
Mi aspetto ancora tanto duro lavoro da parte di chi ha già compreso che la sicurezza sul lavoro e nella società sono un valore imprescindibile per la nostra esistenza. I fatti di cronaca hanno dato il benvenuto al 2024 nel peggiore dei modi, dalla donna uccisa con uno sparo di pistola a capodanno in Campania, a cui ha fatto seguito lo sparo della pistola di un politico, la morte di Claudio Tollio schiacciato da una rotoballa e la morte di Lorenzo Pagliari per malaria di cui è stato vittima durante una trasferta di lavoro.

A questo modello di mondo dobbiamo contrastare il mondo che vogliamo. Dobbiamo essere di ispirazione per imprenditori imprenditrici, manager, lavoratori e lavoratrici e persone in genere perché con il nostro esempio comprendano nel loro intimo che la sicurezza è qualcosa di imprescindibile per la vita di tutti noi e che coltivare comportamenti sicuri è un qualcosa che ci fa essere persone migliori. Ho un occhio che guarda ad una situazione presente da correggere urgentemente e un occhio al futuro, quel futuro che accoglierà le mie figlie e i ragazzi e ragazze che quel giorno saranno adulti.

Con ROCK’N’SAFE faremo la nostra parte perché quel futuro, anche quando non ci saremo più, sia un futuro migliore anche grazie alla nostra eredità.

 

 

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1 commento

Monica 5 Gennaio 2024 - 14:36

Comunicare è tutto. Grazie Stefano per rompere gli schemi, proprio come fa un vero rocker. Curiosa dei progetti futuri

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