B-SIDE #28 – Andrea Tich, musicista e cantautore

di Rock'n'safe
Ospite di Stefano Pancari oggi a B-SIDE: Andrea Tich, musicista e cantautore.

Andrea ci vuoi raccontare un po’ di te?

Sono nato e cresciuto in Sicilia, in me è rimasto lo spirito del sole e del mare, che è sempre fonte di ispirazione. Ho iniziato a suonare con una vecchia chitarra sgangherata che c’era in casa. Poi ho avuto la possibilità di incidere il mio primo disco e sono andato a Milano. Ho capito subito che quella era la mia strada. Purtroppo se fossi rimasto in Sicilia non avrei avuto grandi possibilità.

Qual è il tuo rapporto con la musica?

Col mio pubblico posso esprimere tutto ciò che ho da dire. Nella vita privata sono molto discreto e geloso del mio privato. Con la musica è come che mi travestissi e indossassi un costume per poter parlare di me.

Quali sono stati i tuoi esordi?

Quando nel 1978 uscì il disco intitolato “Masturbati” creò un po’ di scompiglio. Da lì è iniziato il mio percorso e la mia vita artistica, sempre lontana da qualsiasi forma di commercializzazione. L’album “Sono Tich” ottenne un discreto successo.

Da poco è invece uscito il tuo ultimo lavoro…

Sì, “Storia di Tich”. Ho un team di lavoro con cui ci capiamo al volo. Nell’ultimo album è tutto autentico, c’è tutto di me. Quando lo ascolto penso che è proprio quello che volevo, quello che volevo dimostrare. Scendendo a compromessi si spersonalizza l’opera ed è qualcosa che ho sempre voluto evitare.

Qual è il filo conduttore dell’album?

Sono stralci di vita, sogni e ricordi, è un viaggio. Sognare e ricordare sono elementi che si sono acutizzati nella chiusura totale che abbiamo vissuto. Per chi è solo è stato un periodo ancora più difficile.

 

Articolo e postproduzione video di Graziano Ventroni

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