YOUR OWN PERSONAL JESUS

di Stefano Pancari
YOUR OWN PERSONAL JESUS

Anche il Natale 2020 è stato messo agli archivi, con le sue zone rosse ed i tanti regali fatti su Amazon. Quest’anno più che mai la grande attesa è per la fine di questo funesto anno, anche se sappiamo bene che cambiare il calendario alla parete cambierà ben poco alle nostre giornate, che di zone colorate l’Italia continuerà ad esser tinta e che il Salvatore non sarà nella Divina Provvidenza, ma lo saremo noi stessi con i nostri comportamenti. Per noi stessi e per gli altri.

L’essere umano ha questa malsana abitudine nel confidare nel corso degli eventi favorevoli o, se meglio ci piace dirlo, nella buona sorte.

Non tutto dipende da noi, intendiamoci bene, ma se su qualcosa possiamo avere davvero il controllo siamo proprio noi stessi. Decidiamo di scegliere, decidiamo di comportarci, decidiamo di agire; anche nel momento in cui siamo istintivi è perché decidiamo che certi impulsi prevalgano su di noi.

Un infortunio in Azienda è raro che avvenga per sfortuna o per caso. Alla base c’è una scelta della Direzione sbagliata. Anche non scegliere talvolta può portare a delle condizioni di rischio. Pensiamo a quante volte ci è capitato di chiudere un occhio per rispettare una scadenza, quante volte abbiamo detto o pensato che basta stare attenti e quante altre abbiamo pensato che ma tanto a noi non è accaduto mai nulla.

Non ci sono santi in paradiso e la stessa cosa accade quando siamo operativi. Quando facciamo più veloce senza la misura di sicurezza, quando la testa ci va altrove invece di essere concentrata su quel che stiamo facendo, oppure quando per mostrare quanto siamo in gamba facciamo i galletti…fin quando non veniamo spennati.

Chi ha raggiunto la consapevolezza che, sottovalutando i rischi, prima o dopo potrà accadere qualcosa ha una responsabilità: deve essere il Salvatore di coloro che, lo dico con sarcasmo, non sono stati ancora illuminati. Niente di divino, semmai dovremmo essere dei Personal Jesus, qualcuno a cui poter dire le proprie preghiere, qualcuno che si prenda cura degli altri. Non è forse questo il ruolo di chi ama la sicurezza e si impegna perché la cultura in Azienda ne sia imbevuta?

Era il periodo d’oro a cavallo tra gli 80’s e i 90’s, esattamente il 1989 quando gli inglesi Depeche Mode composero, grazie allo zampino di Flood, il capolavoro Personal Jesus all’interno del mastodontico album Violator. C’è un po’ d’Italia in quell’album visto che in parte fu registrato ai Logic Studios di Milano. In un innovativo mix di elettronica, rock e blues Martin Gore, il ricciolo biondo, ha stravolto gli schemi mettendo in mano a Dave Gahan, il moro e bello, una interpretazione magistrale. Il testo è stato ispirato alle parole di Elvis and me scritte da Priscilla Presley per descrivere Elvis come suo uomo e mentore.

Nel brano Gesù è qualcuno a cui puoi fare affidamento, qualcuno che è lì con il suo smartphone per rispondere alla nostra chiamata per darci una mano. Sappiamo bene che voler cambiare le cose richiede, al contrario, proattività e noi metteremo tutto il nostro impegno perché l’imminente 2021 sia migliore del passato.

Credo che nessuno di noi abbia particolari mire nell’alto dei cieli, ma grazie al nostro esempio ed al nostro operato qualcuno potrà vedere le cose diversamente agendo così in modo più sicuro, magari salvandosi la vita. We’ll make them a believer.

Reach out and touch faith

SCORRI LA PAGINA E LASCIA UN COMMENTO.

0 commento

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Non perderti neanche una nota!

 

Ogni mese puoi avere accesso ai contenuti esclusivi della nostra community.
Questo mese: il backstage della nostra intervista con Nicola Nite dei Tazenda!

Iscriviti   alla Newsletter