Viva l’Italia

di Vincenzo Fuccillo

Viva l’Italia
L’Italia che lavora

A sentir parlare noi italiani, l’Italia è il fanalino di coda per eccellenza: sempre ultimi e pieni di problemi. La nostra capacità autocritica supera ogni possibile immaginazione ed eccoci lì sempre a guardare gli altri Paesi che riescono sempre “meglio” in ogni cosa… Ma questo 2021 è stato l’anno dell’Italia: un figurone alle Olimpiadi, Europei di calcio, tennis, le Paralimpiadi, pallavolo, ciclismo… la musica con i Maneskin.

Eppure cosa è successo con le vaccinazioni SARS-COV-2? Se escludiamo i piccoli Paesi come Malta e l’Islanda, l’ITALIA è sul podio dietro Portogallo e Spagna con quasi l’80% di vaccinati.

E per quanto riguarda gli incidenti sul lavoro? Come si posiziona l’Italia? Il calcolo si può fare sugli incidenti (non in itinere) che comportano almeno 4 giorni di assenza (nell’anno 2018 ultimo in cui l’Eurostat ha publicato i dati). La media europea conta oltre 3 milioni di denunce su circa 200 milioni di lavoratori (1.75%): l’Italia si piazza molto sotto la media con l’1,20%, mentre la Spagna al 2,30%, la Germania al 2,44% e la Francia al 2,74%.

Certo, non voglio concludere che in Italia il lavoro è “sicuro” o che nel Belpaese non esistano i problemi… ma, ogni tanto, mi piace essere orgoglioso… Viva l’Italia!

Viva l’Italia presa a tradimento,
L’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
Viva l’Italia,
l’Italia che non ha paura.

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