My way

di Marco Colombo

I’m gonna organize some changes in my life
I’m gonna exorcise the demons of my past
I’m gonna take the car and hit the open road
I’m feeling ready to just open up and go

Rilasciato all’alba del settembre 2003, ma anticipato in sede live negli show di quell’estate, il singolo “Wildest Dreams” segna il ritorno discografico degli già allora storici ed inossidabili Iron Maiden con il riuscitissimo “Dance of Death”, successore dell’amato “Brave New World” (album che aveva a sua volta segnato il rientro di Dickinson in veste di vocalist, dopo la discussa parentesi-Bayley). Aria di cambiamento, freschezza, positività, sono le tre parole chiave che caratterizzano il brano, posto in apertura del disco, come a sottolineare l’urgenza di rinnovamento, di miglioramento. Tutte parole già sentite in tema di qualità e sicurezza. Ma non solo. Oltre al lavoro, c’è una vita da vivere, con coerenza, passione, impegno. Con l’animo pronto a sopportare tutto ciò che sembra andare storto, allo stesso modo godendo della spinta morale a favore, tipica di quando finalmente tutto va per il verso giusto. Ma le cose, non vanno mai per il verso giusto a casaccio. Perché è proprio quando si va ad “organizzare cambiamenti nella propria vita, esorcizzando i propri demoni”, cambiando punto di vista, rivedendo sé stessi e il mondo circostante, che si aprono nuovi orizzonti. D’altra parte, pare che anche Einstein la pensasse così: “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”.

When I remember back to how that things just used to be
And I was stuck inside a shroud of misery
I felt I’d disappear so deep inside myself
I couldn’t find a way to break away my hell

E allora, visto che non siamo stupidi, né tantomeno vogliamo essere morti (anzi, siamo qui proprio per la ragione opposta), sforziamoci di guardare dritte in faccia quelle “things that just used to be”, quelle azioni, modi di fare e di pensare che hanno proprio bisogno di cambiamento, freschezza, positività. Guardiamo dal lato, da sotto, da sopra, tutte quelle situazioni in cui non riusciamo a far emergere la mentalità giusta. Sconvolgiamo i nostri interlocutori, ma soprattutto ribaltiamo noi stessi. Nessuno ha mai davvero portato avanti una rivoluzione basandosi su idee in cui non credeva.

When I’m feeling down and low
I vow I’ll never be the same again
I just remember what I am
And visualize just what I’m gonna be

Anche qui, ancora una volta viene sottolineata la necessità di riprendere in mano sé stessi, la propria vita, le proprie passioni, i propri affetti, in modo da emergere da una zona d’ombra (“down and low”), per riuscire finalmente a raggiungere gli obiettivi prefissati, ma soprattutto lo status che desideriamo (“what I’m gonna be”: quanta sostanza, in così poche, semplici parole). ROCK’N’SAFE sostiene il cambiamento, l’evoluzione, la revisione di una società che rischia di non trovare una sua via per scappare dall’inferno in cui è caduta. Un inferno composto da preconcetti, chiusure, mentalità d’altri tempi che ancora sopravvivono e infestano le nostre aziende, le nostre case.

Nota statistica di chiusura: “Wildest Dreams” ha in brevissimo tempo raggiunto posizioni di rilievo nelle chart di tutto il mondo, ma… in Finlandia uscì direttamente al primo posto in classifica. Io ci provo, … ma si finisce sempre nella terra dei mille laghi. Devo tornarci, e controllare se…  sia cambiato qualcosa.

I’m on my way
I’m gonna breakaway!

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