Me-to-do

di Emanuela Rossi
Me-to-do

Mi ha sempre affascinato analizzare le parole che usiamo tutti i giorni, per cercare di coglierne significati diversi da quelli che per convenzione gli abbiamo attribuito, oppure semplicemente per capire da dove derivano.

C’è una parola che secondo me merita di essere usata con attenzione:

METODO

Prova a dividerla in sillabe e leggila come se fosse in inglese.

Credo sia questo il punto di vista corretto.

Tutti quelli che si occupano di safety sanno che ci sono diversi metodi per valutare un rischio, per gestire un rischio o per eliminarlo, ma in ogni caso si sceglie quello più adatto al contesto, quello di più facile attuazione… quindi sono gli addetti a vario titolo alla safety che scelgono l’opzione più adatta, assumendosene le responsabilità.

Ma chi sono realmente questi “addetti a vario titolo” alla safety?

Facendo un po’ di storia siamo passati dalla centralità del datore di lavoro alla centralità del singolo operatore. Gran bel passo direi!

È facile dire che la sicurezza è una responsabilità di tutti, tutti devono concorrere al raggiungimento del più alto standard di sicurezza, tutti abbiamo come obiettivo zero infortuni, ma nella pratica di tutti i giorni?

È proprio qui che entrano in gioco le competenze, ma soprattutto il METODO che altro non è che un ME-TO-DO condiviso con tutta l’organizzazione di cui ci stiamo occupando:

  • un ME condiviso significa non solo sentirsi parte integrante di un’organizzazione, ma fare in modo che tutti i componenti dell’organizzazione si sentano così;
  • un TO-DO condiviso riduce i tempi di attuazione di ogni singola procedura, semplifica lo scambio di informazioni, produce feedback automatici, è direttamente correlato al comportamento.

Un contenuto senza metodo porta al fanatismo; un metodo senza contenuto fa disquisire a vuoto; una materia senza forma porta a un sapere ponderoso; una forma senza materia a un vuoto vaneggiare. Johann Wolfgang Goethe

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Alfonso 10 Maggio 2021 - 08:43

Ottima considerazione e complimenti per a citazione di Goethe!

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