LIVE #31 – Sabatino De Sanctis, Mission Director Go to the Moon

di Rock'n'safe

Protagonista del nostro Live di oggi Sabatino De Sanctis, Mission Director Go to the Moon.

Sabatino, quando hai cominciato il tuo percorso nel mondo della sicurezza?

Ho iniziato negli anni ’80, nel mondo della medicina. Vivendo tutto il giorno le problematiche di un pronto soccorso sviluppi una sorta di repulsione e ti chiedi come mai succedono certe cose. Dopo l’incontro con il mondo Oil&Gas ho capito che quello poteva essere il posto per parlare di prevenzione, visto che non se ne parla mai abbastanza. Non avrei mai immaginato di incontrare e contaminare tante persone sulla sicurezza!

Hai tanti anni di esperienza, come vedi la realtà di oggi?

Il contributo che ognuno di noi può dare è tantissimo. C’è un ampio margine di miglioramento, c’è ancora tanto da fare. Sembra che non si voglia risolvere il problema della sicurezza sul lavoro, che sia più facile tenerlo lì. Risolvere il problema sarebbe un grande cambiamento.

Qual è la soluzione secondo te?

Ci si preoccupa troppo di prestare attenzione al contenuto ma non al contenitore. Si parla tanto di cambiamento, ma questo è possibile solo col lavoro di squadra. Io individuo tre fattori nelle persone: competenza, coerenza e coraggio. Bisogna che le persone che mandiamo a lavorare siano competenti, non disponibili. La coerenza è importante perché non possiamo dire cose che poi non mettiamo in pratica. Infine il coraggio: bisogna poter dire le cose che non non vanno bene, senza paura magari di perdere il lavoro.

Cosa significa lavoro per te?

Il lavoro ci permette di realizzare i nostri progetti. Tutti hanno il diritto di realizzare il proprio progetto. Non diamo il senso al fatto che la famiglia è ciò che ci rappresenta, nei luoghi di lavoro non si incontrano persone, si incontrano famiglie. Vorrei passasse questo concetto. Altra cosa importante sono le regole: sono l’unica cosa che permette di far funzionare tutto.

Raccontaci del tuo progetto Go to the Moon.

Ho aperto la scuola Go to the Moon partendo da un’idea: per andare sulla Luna ci vogliono strumenti, competenze, un team, così come nel lavoro. La cosa più importante e difficile non è andare sulla Luna, ma tornare a casa. Anche nel lavoro è così: tre persone al giorno non tornano a casa dal lavoro. Io non voglio che sia così. Ci vuole formazione che sia emotivamente coinvolgente. Deve sparire anche il concetto che l’operaio sia l’ultimo anello della catena: è il primo, è quello che fa fare il business alle aziende.

 

Articolo e postproduzione video di Graziano Ventroni

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