Il nuovo umanesimo

di Daniele Andrea Bilanzuoli

Aprile 2022, Tochigi, a due passi da Tokyo.

Qualche umano deve aver riflettuto bene e deciso che il tempo è arrivato: creare una Intelligent Factory. Nel piano già in atto i robot svolgeranno la maggior parte del lavoro con nuove tecniche produttive e suddivisione dei compiti. L’intelligenza artificiale delle macchine analizzerà i dati raccolti e apporterà modifiche alla produzione, come gli umani svolgono tramite l’esperienza. Nissan, proprio loro, ha in mente, per voce del sig. Sakamoto, di raggiungere la carbon neutrality per il 2050 grazie ad un ciclo di vita dei suoi prodotti circolare (estrazione materie prime, produzione, uso e riciclaggio). Unica alimentazione motori elettrici, e-Power, prodotti a sé, mentre i lavoratori si concentreranno su mansioni più qualificanti.

Le vetture che verrano costruite dai robot chissà come saranno tra venticinque anni. La guida autonoma sarà ad uno stato ben più avanzato dal secondo livello a cui il legislatore ci ha abituato (ricordo che il terzo livello è attualmente bloccato su strade pubbliche). Il Codice della Strada verrà ulteriormente modificato in favore di emissioni più basse, maggior sicurezza e integrazione con i veicoli elettrici dotati di sistemi intelligenti.

Non penserete di correre a 130 km/h ancora per lungo tempo, spero? La percezione umana alla guida non è tarata per comprendere al meglio la profondità di uno spostamento ma tiene conto solo della propria visuale, limitata a qualche metro frontalmente, e dalle proprie emozioni, mal equilibrate.

La scelta di decentralizzare lo sforzo dell’essere umano con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale ha uno scopo profondo: assicurare una maggior eticità alla guida, ridurre la corruzione e incrementare la sicurezza.

La sottile pellicola che separa morale da etica ha sempre contraddistinto l’esito in tante decisioni, soprattutto alla guida, ma qui potremmo trovare terreno fertile con tutte le rinnovate morti nei cantieri che contraddistingue la ripresa delle imprese costruttrici a monte del Bonus 110%. La propria morale sconfina nei confronti degli altri, l’incidente si genera.

Una macchina è possibile corromperla? Solo un hacker può manomettere il software che la governa, ma corruzione dovrebbe essere una parola aliena ad una forma sintetica. Nella stessa maniera la corruzione dovrebbe essere escludibile dalle situazioni più critiche fisicamente, guidare compreso. Pensate ai trasportatori che manomettono i sistemi di monitoraggio dell’orario di lavoro.

Ora, se una macchina svolgerà un lavoro pericoloso, quante vite potrebbero salvarsi. Pensiamo alla tranquillità sulle strade, persone meno agitate perché costrette a guidare e peccare di presunzione tramite guide assurde e pericolose tanto in ambiente urbano quanto extraurbano.

Tutti abbiamo da guadagnarci dal futuro Umanesimo 4.0, tutti. Nonostante la notizia sembri futuristica in questi momenti si stanno ponendo le basi per la futura iterazione a partire dall’Educazione alla Guida dei futuri conducenti, riflessioni profonde in un periodo di profondo cambiamento, dove gli ultimi saranno i primi (come un famoso Comunicatore disse tempo fa), giovani che hanno paura della strada per colpa della scelleratezza degli altri.

Io stesso ho accettato il mio ruolo con una rinnovata serenità e consapevolezza che aiutare chi ha paure profonde sia la strada giusta, abbiamo bisogno di persone che proteggeranno le strade e si integreranno perfettamente con l’avanzare della Tecnica senza temere il cambiamento. Curo le paure radicate dove i più scapperebbero perché vedo il futuro nei loro occhi con le stesse caratteristiche descritte nelle prime righe: sicurezza, eticità e mancanza di corruzione… nei loro cuori. In più lo sapranno trasmettere.

Cosa meglio di due canzoni adatte a spronare i cuori?

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