Danger zone

di Marco Colombo
DANGER ZONE

Corre l’anno 2022 quando, dopo circa un decennio di gestazione, finalmente vede la luce “Top Gun: Maverick”, eccellente sequel del super blockbuster “Top Gun”, datato 1986.

 

Sebbene tra le varie opzioni vagliate dagli autori inizialmente figurasse anche una trama che lo avrebbe visto solo in secondo piano, alla fine Pete “Maverick” Mitchell è nuovamente il protagonista della pellicola, in veste di veterano, maestro, docente, seduttore – in pratica, un (quasi) novello Toni Stark in versione (esclusivamente) aeronautica. Ovviamente interpretato dall’immortale Tom Cruise.

 

Maverick: I’m assuming you know the book inside and out.

Presumo che voi conosciate il libro dentro e fuori.

Payback: Damn right.

Dannatamente giusto.

Hangman: Damn straight.

Dannatamente corretto.

Maverick: [gettando il manuale nel cestino] So does your enemy.

Anche il vostro nemico.

Hondo: And we’re off.

E siamo fregati.

Maverick: But what the enemy doesn’t know is your limits. I intend to find them, test them, push beyond. Today we’ll start with what you only think to know. You show me what you’re made of.

Ma ciò che il nemico non conosce sono i vostri limiti. Intendo trovarli, metterli alla prova, spingermi oltre. Oggi inizieremo con quello che pensate di sapere. Mostratemi di che pasta siete fatti.

 

 

Richiamato all’ordine per gestire una complicata, naturalmente pericolosissima missione a bassissimo coefficiente di riuscita nonché di sopravvivenza, Pete sente scomoda la veste del docente standard; talmente scomoda che, fin dal principio, il manuale dell’F-18 finisce prontamente nel cestino, come da fortissima immagine di copertina. Mi auguro, spero e credo che questa immagine abbia fatto venir voglia anche a voi di lanciare l’81 nel cestino, al prossimo corso di formazione. Gesto simbolico, potente, gesto sovversivo, innovativo. Perché non è senza norme che si gestisce la sicurezza, ma certamente la si può raccontare e sviluppare anche in loro assenza. Le regole del resto sono note, a tutti: anche il nemico (la nostra Bestia) le conosce. Sono i nostri limiti, i nostri possibili errori, la nostra umana finitezza a non essere scritti in alcun libro – quindi, sta a noi scoprirli, testarli, definirli. Ma gli scettici discenti, forti della loro corposa preparazione ed esperienza, baldanzosi nel loro status di Top Gun, non vogliono sentir ragioni. Ecco, quindi, il necessario intervento del ‘legislatore’, a corredo della lezione: “il vostro istruttore è uno dei migliori piloti che questo programma abbia mai prodotto. Le sue imprese sono leggendarie. Ciò che ha da insegnarvi può significare la differenza fra la vita e la morte”. Parole sante.

 

Ufficiale – in separata sede: Maverick. Thirty-plus years of service. Combat medals. Citations. Only man to shoot down three enemy planes in the last 40 years. Distinguished.’ ‘Distinguished.’ ‘Distinguished.’ Yet you can’t get a promotion, you won’t retire, and despite your best efforts, you refuse to die. You should be at least a two-star admiral by now, if not a senator. Yet here you are: Captain. Why is that?

Maverick. Trent’anni e più di servizio, medaglia al valore, encomi, unico uomo ad aver abbattuto tre aerei nemici negli ultimi quarant’anni. Eppure, non ti promuovono, non vai in pensione, nonostante tutti i tuoi sforzi ti rifiuti di morire. Dovresti essere almeno ammiraglio a due stelle ormai, se non senatore. E invece eccoti qui, capitano di fregata. Ma come mai?

 

E a questo sfacciato ‘legislatore’, come rispondiamo? Prima ci nomina, poi ci chiede spiegazioni circa la nostra non encomiabile passata condotta. Ah, che brutta cosa la conformità (per spiegarci, ci autocitiamo: https://www.rocknsafe.com/non-conformita/). È così bello essere non conformi. È proprio da questo atteggiamento che nascono le migliori ed efficienti modifiche a zoppicanti sistemi di gestione, mantenuti sempre immutati ed immobili, semplici e veloci da digerire, per la felicità di auditor e datori di lavoro, ma spesso poco efficaci. È dai maestri sovversivi che spesso è meglio prendere esempio, piuttosto che da istituzionali cariatidi che si ripetono sempre uguali a sé stesse nei secoli dei secoli.

 

Bates: What exactly do you suppose you were teaching, captain?

Cosa pensa di insegnare esattamente, capitano?

Maverick: As good as they are, sir, they still have something to learn.

Per quanto siano bravi, signore, hanno ancora qualcosa da imparare.

Simpson: You are talking about the best fighter pilots on the planet, captain.

Sta parlando dei migliori piloti di caccia del pianeta, capitano.

Maverick: And they been told that their entire career while they’ve been dropping bombs from a high altitude with little to no dog fighting. The parameters of this mission call for something they have never encountered, something…

E gli è stato detto che per tutta la loro carriera hanno sganciato bombe da un’altitudine elevata con pochi o nessun combattimento. I parametri di questa missione richiedono qualcosa che non hanno mai incontrato, qualcosa…

Simpson: You have less than three weeks to teach them how to fight as a team and how to strike the target.

Ha meno di tre settimane per insegnare loro come combattere come una squadra e come colpire il bersaglio.

Maverick: …and how to come home. And how to come home, sir.

E come tornare a casa. E come tornare a casa, signore.

Simpson: Every mission has its risks. These pilots accept that.

Ogni missione hai propri rischi. Questi piloti lo accettano.

Maverick: I don’t, sir.

Io no, signore.

 

Io no, signore.

 

Servono altri commenti?

 

Maverickpre-esercitazione: […] As the turns get harder, the force of gravity on your body increases exponentially. It compresses your lungs… It forces the blood in your brain to flow… It affects your decisions and reaction time. They asked me not to overload you. So your altitude is 1,300 feet and your time to destination is 3 minutes. Good luck.

Man mano che le curve diventano più dure, la forza di gravità sul vostro corpo aumenta in modo esponenziale. Comprime i vostri polmoni… Forza il sangue nel vostro cervello a fluire… Influisce sulle vostre decisioni e sui tempi di reazione. Mi hanno chiesto di non sovraccaricarvi. Quindi la vostra altitudine è di 1.300 piedi e il tempo per raggiungere la destinazione è di 3 minuti. Buona fortuna.

 

Maverick – post esercitazione: Why did they die?

Perché sono morti?

Hangman: We’ve crossed the 300-foot limit. And the missiles took us down.

Abbiamo superato il limite di 300 piedi. E i missili ci hanno abbattuto.

Maverick: No. Why did they die?

No. Perché sono morti?

Hangman: I slowed down and didn’t give him a warning. It was my fault.

Ho rallentato e non gli ho dato un avvertimento. È stata colpa mia.

Maverick: For not communicating with your team.

Per non aver comunicato con la tua squadra.

Hangman: I’m sorry, sir…

Mi dispiace signore…

Maverick: Will their families accept this at their funeral? No, sir. Why didn’t you anticipate the return? You were informed in training. Don’t tell me. Tell his family.

Le loro famiglie lo accetteranno al loro funerale? No signore. Perché non hai anticipato il ritorno? Sei stato informato durante l’allenamento. Non dirmelo. Dillo alla sua famiglia.

 

No, non servono altri commenti.

 

Colonna sonora istituzionale:

(Kenny Loggins, “Danger zone”, 1986)

 

…e colonna sonora un po’ alternativa…

(Children of Bodom, “Danger zone”, 2015)

 

 

 

Visita l’intera rubrica Hse on stage!

SCORRI LA PAGINA E LASCIA UN COMMENTO.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

28 MAGGIO | 9.00 – 18.00

MILANO

UNAHOTELS EXPO FIERA