B-SIDE #52 – Alessandro Domenici in arte Guzzi, cantautore

di Rock'n'safe
Ospite di Stefano Pancari oggi a B-SIDE: Alessandro Domenici in arte Guzzi, cantautore
Alessandro, iniziamo da una curiosità: da cosa deriva il nome Guzzi?

Il mio nome d’arte arriva dalla mia prima moto che è stata una Guzzi, appunto! Ovviamente sempre con il casco ben allacciato!

Da dove arriva la tua passione per la musica?

Credo che vivere in un posto come Pietrasanta mi abbia influenzato, l’arte è da tutte le parti e questo ti porta in qualche maniera a volerti esprimere. L’amore per la musica nasce da bambino, in casa mia c’è sempre stata questa forte componente musicale. Mamma e papà erano grandissimi ascoltatori di musica. Mia mamma ha sempre ascoltato quella parte diciamo dei cantautori, invece mio padre era più quello dei gruppi rock, grande ascoltatore dei Litfiba. Io durante una gita delle elementari a Firenze scappai per andare a vedere via de’ Bardi! Con il progetto Guzzi siamo a quota 6 brani composti da me. Dell’arrangiamento se ne occupa il mio produttore Mirko. L’ultimo si intitola Serie A, in sostanza parla del mio amore per la domenica!

Cosa significa per te godersi la vita?

Viviamo una vita troppo frenetica, dovuta anche ai social, che ci portano sempre a volere qualcosa in più, a volere magari accanto una persona che non abbiamo, degli amici che non sono qui. Si pensa che ci si gode di più la vita se si spinge al massimo, se si spinge sempre all’eccesso, invece la libertà di godersi la vita secondo me è proprio togliere pesantezza, ad esempio stare sul divano la domenica a vedere una partita.

Qual è il tuo rapporto con la tecnologia?

Anche se ho 30 anni sono molto analogico. Il rischio di una vita digitale è che si creino delle barriere, invece di abbatterle. Ci troviamo in mezzo alle persone, invece di essere tutti insieme e parlare e condividere un momento, ognuno è lì col suo telefono in mano, che cerca quello che non può avere in quel momento.

Che progetti hai per il futuro?

Mi auguro di suonare presto dal vivo, un po’ di progetti ci sono in ballo, però io ho capito una cosa in questi anni di musica: finché le cose non sono ben definite è bene non parlarne, perché dopo non si realizzano! Appena avrò notizie certe vi dirò sicuramente tutto!

 

Articolo e postproduzione video di Graziano Ventroni

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