B-SIDE #06 – Dolche, cantante e compositrice

di Rock'n'safe
Ospite di Stefano Pancari oggi a B-SIDE: Dolche ci racconta della sua musica.

Quando ti sei avvicinata alla musica e al canto?

Anche se sono cresciuta in un piccolo villaggio della Val D’Aosta di 50 persone, ho sentito sin da subito il richiamo della musica. Da bambina cantano nelle chiese, poi crescendo ho iniziato con le band locali, sino ad arrivare al progetto “Naif” che mi ha portato ad andare in giro in Italia e in Europa. Una volta terminato quel progetto è nata Dolche, che sono io oggi.

Sei riuscita quindi a realizzare il tuo sogno e a seguire la tua passione?

Non è sempre semplice seguire i propri sogni. Io sono stata fortunata, ci sono riuscita, a volte proprio non puoi fare a meno di credere nei tuoi sogni. La più grande cura nella mia vita è stata la musica.

Cosa ti dona la musica?

La fase creativa, di composizione mi riempie di gioia, è un evento catartico. Scegliere le parole, la musica…la creazione è un brivido. Poi amo lo spettacolo Live, la comunione col pubblico, in cui la creatività si mischia con le altre persone in un tutt’uno.

Cos’è per te la creatività?

È il trovare soluzioni, trasmettere emozioni, immagini. Nel mio caso sono parole e musica che vanno a toccare punti profondi nelle emozioni delle persone.

Parlaci del tuo nuovo album.

Il mio ultimo lavoro si chiama “Exotic Diorama”. Amo i diorami perché sono la rappresentazione minuziosa dei luoghi. Ho voluto fare un disco pieno di stanze, dove prendere per mano l’ascoltatore, accompagnarlo e sorprenderlo.

Al termine dell’intervista ascolteremo il brano “Universal Gloria”, ce ne vuoi parlare?

È un brano che parla dell’amore senza condizioni, dell’accettazione delle differenze, in quanto la differenza è in ognuno di noi. Oltre alla musica, utilizzo spesso anche i video che permettono di comunicare meglio i messaggi trasversali.

Qual è il tuo rapporto coi social?

Sono molto attività sui social media, sono anche rappresentante della comunità LGTB, poiché ho da poco avuto un figlio con la mia compagna e moglie. È importante accettare le differenze nel mondo di oggi. Ogni persona se si sente riconosciuta in quanto sé stessa dà il meglio di sé.

Articolo e postproduzione video di Graziano Ventroni

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1 commento

Veronica Niccolai 23 Dicembre 2020 - 10:52

Intervista molto bella!!

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