Arrivano i super organismi paritetici?

di Stefano Massera
Arrivano i super organismi paritetici?

Desiderate mai avere torto? Alle persone può capitare di pensare “mi piacerebbe sbagliare ma…”

Nel caso delle ultime modifiche al ruolo degli organismi paritetici – OOPP per la salute e la sicurezza sul lavoro mi piacerebbe proprio crederci. Un rapporto partecipato tra una rappresentanza dei lavoratori e una datoriale sarebbe fondamentale.

Andiamo per ordine e vediamo se ce la possiamo fare.

Fin dalle prime versioni del D.Lgs 81/08 veniva attribuito alla bilateralità un ruolo importante nella gestione della sicurezza sul lavoro. Gli OOPP venivano proposti come soggetti legittimati all’erogazione della formazione e Il famigerato comma 12 dell’articolo 37 “imponeva” la loro collaborazione per l’erogazione della formazione ai lavoratori.

Dopo la pubblicazione del D.Lgs 81/08 si assistette quindi a un’esplosione di organismi. Mentiremmo alla storia e a noi stessi se dicessimo che tutti questi hanno interpretato il proprio ruolo in un modo professionalmente costruttivo: chi fa il nostro mestiere sa bene che nella maggior parte dei casi quell’investitura è stata malamente interpretata come sterile presidio di un’attività economica.

I rari OOPP che hanno operato con coscienza e capacità hanno invece svolto un ruolo importante dove questo è accaduto. Quindi la sfida del legislatore è valorizzare questi ultimi (e liberarci degli altri).

Le modifiche al D.Lgs 81 della L 215/21 e il recente DM 171/2022 avviano il “repertorio degli OOPP” con una procedura di selezione che premierà quelli più rappresentativi, più strutturati e più diffusi sul territorio nazionale.

Questa è una buona notizia.

Io continuo tuttavia a pensare che sia proprio il valore della sicurezza che troppo spesso manca negli operatori economici. Vedo un fenomeno infortunistico nettamente prevalente nelle microimprese nelle quali i lavoratori sono scarsamente o per nulla rappresentati. Vedo una mole di norme e di adempimenti così debordante da rendere difficilmente sopportabile qualsiasi aggiunta, fosse anche solo la consultazione di un repertorio per chiamare qualcuno a farsi fare la formazione.

Credo che questo repertorio sia necessario, credo che sia giusto farlo ma ho qualche dubbio che possa avere reali effetti nella riduzione del fenomeno infortunistico. Perché il nostro scopo è quello: abbattere gli infortuni e non spostare a vuoto le pedine di tutta la giostra che ci gira intorno.

Mi piacerebbe crederci, mi piacerebbe eccome.

 

 

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