16/12 – La pandemia ha esasperato la figura del “workaholic”

di Veronica Niccolai

“Workaholic” è il termine inventato nel 1971 per definire un individuo alcolizzato o dipendente dal lavoro (in passato conosciuto con il termine di “stacanovista”).

Con l’avvento del Coronavirus e il ricorso massiccio al lavoro agile sono nettamente aumentati i soggetti che confondono il rapporto casa-lavoro: il protrarsi dell’orario di lavoro, la confusione tra attività casalinghe e videoconferenze, hanno innalzato notevolmente il livello di stress e il rischio di infarto (insieme ad altre malattie cardiovascolari e disturbi muscoloscheletrici)

FONTE: In Terris

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