Psico-Educazione – Parte Seconda

di Daniele Andrea Bilanzuoli
Psico-Educazione

Leggi qui la prima parte.

In che modo il pedagogista formatore alla guida sociale entra in gioco?

L’insegnante entra in gioco suggerendo e richiamando conoscenze che l’allievo ha precedentemente acquisito, ed è quindi in grado di comprendere, in quanto utilizzate in situazioni antecedenti. Riconoscere qualcosa che si sa di un determinato problema, come anche qualcosa che non si sa, è infatti un aspetto caratterizzante della metacognizione.

In che modo lo scaffolding facilita l’apprendimento dei processi sociali alla guida?

Con lo scaffolding il docente pone in secondo piano la sua figura di esperto della disciplina per vestire il ruolo di un “facilitatore”, un mediatore che favorisce e semplifica le fasi dell’apprendimento, favorendo agli studenti la piena acquisizione della responsabilità del loro apprendimento e rivestendo loro di un ruolo attivo nell’acquisizione del sapere. Si instaura in questa maniera una didattica che va fuori dalle logiche della classica lezione frontale ed organizza il lavoro di gruppo, evitando di occupare tutto il periodo didattico con la propria spiegazione, ma facendo piuttosto interagire gli studenti con gli altri soggetti nell’ambiente sociale condiviso, la strada, incoraggiandoli a trattare reciprocamente secondo le logiche che caratterizzano un apprendimento collaborativo per mezzo della guida pro attiva.

Senza dare nozioni sterili e standardizzate, ma attuando strategie di problem-solving e promuovendo un attivo coinvolgimento, ponendo interrogativi che non richiedono la semplice ripetizione di fatti e dati, ma che necessitano di processi attivi e critici di ordine superiore come analizzare, sintetizzare e valutare.

Attraverso dei percorsi di tipo modulare, piuttosto che quelli costituiti da contenuti in linea sequenziale, emerge un ambiente di apprendimento flessibile, capace di mettere in luce le necessità cognitive ed affettive dei discenti nello sviluppo di tale competenza sociale, la guida.

Ricordate che il sentire umano in senso figurato, è quello che sentiamo mentre stiamo pensando. Da ciò bisogna parlare di SINCRETISMO: non sono le situazioni o gli eventi che ci accadono a provocare in noi le reazioni emotive, quanto piuttosto le nostre percezioni degli eventi e le conseguenti attribuzioni e valutazioni, prevalentemente soggettive, che operiamo
su di essi. Si deve ricercare la necessità di insegnare a descrivere le proprie emozioni con VOCABOLI CORRETTI per evitare idee disfunzionali: ammettendo quindi che molto spesso sono i processi di pensiero che determinano e definiscono le emozioni e che la maggior parte dei pensieri viene rappresentato tramite l’uso di parole o frasi, se ne può dedurre che la maggior parte delle emozioni si producono e si mantengono in strettissima relazione con i processi del dialogo interno o con le asserzioni ripetitive che si svolgono più o meno consapevolmente nel sistema cognitivo dell’individuo. A tal proposito Piaget ci ha indicato due scelte nella vita: l’accettazione e l’accomodamento e su quest’ultimo dobbiamo lavorare con l’allievo. Lo sviluppo cognitivo nell’allievo non è solo legato all’acquisizione di conoscenze, hanno bisogno di costruire o sviluppare un modello mentale del loro mondo circostante in movimento.

Possiamo riassumere le fasi della Psicoeducazione in:

Alleanza: come psicoeducazione è utile nell’esplorazione del problema per stimolare la persona a riconoscere e dare nome a ciò che sente;

Decontaminazione: per stimolare la persona a cogliere dove e come si blocca, e dare senso a ciò che sente;

Deconfusione: per accompagnare la persona nel riconoscere e contattare l’emozione autentica, e soddisfare il bisogno sottostante;

Riapprendimento: per stimolare la persona a mettere in pratica le nuove modalità funzionali per gestire le proprie emozioni.

Vi lascio con gli amici danesi Temple Balls con la loro hit Thunder from the North con la speranza di finalizzare un paio di concerti per il prossimo Novembre con loro ed altre band nordiche in quel di Milano!

 

 

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