No stress

di Vincenzo Fuccillo
No stress

Da qualche giorno mi gira nella testa una frase di una canzonetta estiva… “mi dici dove corri, John Rambo?”

Sarà la voglia di vacanze, sarà l’enorme carico psicologico che tutti noi stiamo subendo ormai da anni (la pandemia che viene e che va, la guerra in Europa, l’inflazione)… “mi dici dove corri, John Rambo?”

Come incide tutto questo sulla salute mentale dei lavoratori? Sulla loro capacità di essere concentrati sul lavoro? Quanto influisce sul rispetto delle procedure?

Intanto sui social italiani imperversano le grandi battaglie: novax contro sivax, natiani contro putiniani, vegani contro carnivori, redditisti contro schiavisti e il mondo della safety non si fa da parte: prevenzionisti contro repressisti, teorici contro praticoni, assorbisti contro trattenutisti, faddisti contro presenziatori… “mi dici dove corri, John Rambo?”

Quanti like e cuoricini? Quante impressioni?

Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, chiunque si occupa di safety sul campo lo sa, non esiste l’intervento “supremo” che aggiusta tutto in un colpo solo: l’unico modo che esiste per vincere la battaglia è che tutti i soldati, ognuno per le sue specifiche competenze, si impegnino verso il miglioramento continuo.

Piccoli tasselli che da soli sembrano vani, ma che giorno dopo giorno costruiscono “il mondo migliore” che tutti desideriamo, un mondo “no stress”.

Fai come se sotto le stelle il panico che hai in testa fosse musica fai come se…

 

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