B-SIDE #56 – Andrea Laffranchi, giornalista e critico musicale

di Rock'n'safe
Ospite di Stefano Pancari oggi a B-SIDE: Andrea Laffranchi, giornalista e critico musicale

Andrea ha trasformato l’amore per la musica, che aveva sin dai tempi del liceo, in una passione. Sono più di 23 anni che lavora in questo mondo, come critico musicale e giornalista nel Corriere della Sera.

Si perde il conto delle sue interviste agli artisti. Solo negli ultimi due anni ha accumulato una notevole pila di block notes, poiché ci racconta che per realizzarle utilizza sempre carta e penna.

Il lascito di un artista è sempre la canzone, la sua musica; tutto il resto è un immaginario che gli si costruisce attorno. La musica è qualcosa che ha sicuramente avuto la forza di cambiare la società e i giovani, e il Rock è andato oltre le regole imposte, con la sua carica rivoluzionaria e dirompente.

Oggi forse l’impegno nei testi è un po’ calato, ma per Andrea il motivo è da ricercare nella società individualista che viviamo oggi. Siamo tutti proiettati su noi stessi e così lo diventa anche la musica.

Andrea ci fa riflettere anche su come per alcuni aspetti i tempi (anche di una canzone) e la soglia di attenzione si siano ridotti; tuttavia in altri contesti e ambiti, come ad esempio un podcast, avviene l’esatto contrario: andiamo alla ricerca di contenuti più completi, che vadano in profondità.

Non manca poi una considerazione sul tema della sicurezza, che ha un ruolo importantissimo nel mondo della musica, soprattutto in quella live, perché è ciò che ci permette di vivere i concerti al sicuro. Questo approccio è visibile maggiormente negli eventi più grandi.

Testo e postproduzione video di Graziano Ventroni

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