Numeri consapevoli e responsabili

di Gabriele Dell'Orto

Da poco più di dodici mesi mi trovo in una dimensione lavorativamente parlando diversa, infatti la consapevolezza nelle decisioni da prendere per gestire contesti di potenziale rischio è fondamentale per non commettere errori in situazioni con possibili effetti immediati!

Fino allo scorso anno mi ritrovavo invece a fare consulenza in materia di salute, sicurezza e ambiente in diverse aziende di differenti comparti industriali supportandole in ogni loro necessità in materia e gli effetti delle decisioni spesso non riuscivi a vederli fino in fondo e questo aspetto non completava sempre la mia missione.

Ero uno dei tanti consulenti preparati e più o meno di fiducia di diverse aziende ma di fatto un semplice numero come sempre siamo stati abituati a credere fin da piccoli quando la maestra faceva l’appello dei presenti in classe al mattino alla scuola elementare:

  1. Verdi Luca
  2. Bianchi Mario
  3. Rossi Andrea

Lo stesso accadeva alla scuola media.

Lo stesso accadeva alla scuola superiore.

Lo stesso accadeva al politecnico.

Lo stesso accadeva prima dell’inizio delle partite quando indossavi la divisa e facevi l’appello con l’arbitro prima di entrare in campo.

Lo stesso accadeva al lavoro quando organizzavi, come consulente esterno, le esercitazioni antincendio con prove di evacuazione e verificavi i presenti.

Lo stesso accadeva quando parlavi in aula durante i corsi di formazioni per raccontare ai discenti che in Italia le statistiche dicono che in media ogni giorno ci sono 3 morti sul lavoro, 9 morti sulle strade concludendo che in un anno invece ci sono in media 1.000 morti sul lavoro, …

E potrei andare avanti ancora …

In questi mesi, però, sono consapevole che qualcosa è cambiato, ho iniziato ad entrare maggiormente nel merito di questi numeri in prima persona; infatti come Corporate HSE Manager di un gruppo cosmetico, forse anche complice la pandemia che ci ha colpiti, i numeri sono sempre presenti a scandire le nostre giornate: 1, 10, 100, 1.000, 10.000, 100.000, … contagi al giorno.

Mi sono ritrovato in pochissimo tempo a gestire in prima persona, a prendere decisioni e a dare indicazioni che fino a qualche mese prima avrei consigliato solo, per tutelare la salute di tutti i miei colleghi in Italia e all’estero.

In questi mesi ho avuto modo di riflettere tanto ma anche di trovare soluzioni in termini di come “fare” le cose in azienda e non “del dire come farle”, apprezzando e riconoscendo le persone come elementi di una grande squadra, risorse capaci di condividere e risolvere situazioni di rischio importanti e non come semplici numeri, con le loro diversità, problemi ed esigenze in termini di salute e sicurezza.

Era proprio questo l’aspetto che stavo cercando da tempo a integrazione della mia esperienza lavorativa e devo dire che questa sfida è molto interessante!

Purtroppo però, il paradosso che ho più volte ritrovato nelle mie riflessioni su tutti questi numeri è che il numero che abbiamo sempre considerato meno significativo in tutta la nostra vita, fin dalle prime lezioni di matematica alle scuole elementari, è anche quello a cui vorremmo arrivare su tanti fronti in tema di salute e sicurezza sul lavoro: 0 rischi, 0 infortuni, 0 assembramenti, 0 contagi, 0 morti, …

Mi sono detto però che esiste sempre una soluzione positiva in ogni situazione critica; in questo caso non occorre andare troppo lontano con grandi progetti sulla luna da proporre alle aziende, ma basta ricercarla dentro noi stessi, nelle persone che abbiamo vicino e nelle piccole cose che ci circondano ogni giorno.

Per poter raggiungere questo fantastico numero 0 dobbiamo dargli la giusta importanza e dobbiamo essere consapevoli che solo aumentando il nostro senso di responsabilità individuale attraverso la consapevolezza delle azioni che facciamo quotidianamente, smettendo di separare il lavoro dagli aspetti di salute e sicurezza invece che considerarli in modo congiunto, solo così potremmo scriverci su una maglietta il numero più importante per cui stiamo lottando!

ZERO è il numero che da ora in avanti ci darà il 100% della consapevolezza nel prendere decisioni responsabili volte a promuovere azioni per cambiare la cultura in materia di salute e sicurezza nelle aziende!

La sfida che mi piacerebbe proporre a tutti coloro che in qualche modo, leggendo queste righe, si identificano in quanto descritto, è quella di provare a pensare un modo per scrivere lo ZERO dandogli il valore di 100% di consapevolezza delle nostre azioni responsabili, riportandolo su qualsiasi tipo di supporto (maglietta, foglio, infografica, …), fargli una foto, magari condividerlo in una ulteriore uscita su questa webzine!

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