Il cambiamento è vita

di Michaela Mazzanti

Per anni sono stata concentrata nel mio lavoro cercando di evitare con tutte le mie forze cambiamenti della mia vita, della mia routine, ho seguito gli studi che potevano darmi sbocchi di lavoro vicino a casa come poi è stato e quindi sono riuscita a rimanere nel mio paesello facendo un lavoro che mi piaceva e non mi aveva costretto a forti cambiamenti. Ovvio, i cambiamenti spaventano perché ti portano da una dimensione che tutto sommato è comoda ad una che non conosci, per cui ti spaventa.

Solo oggi mi rendo conto di quanto questo mi abbia fortemente limitato nell’espressione di ciò che potevo fare.

Spesso si decide di cambiare solo quando, in un modo o nell’altro, si “tocca il fondo”, mentre dovrebbe essere un modo di vita. Se ci pensiamo il cambiamento è un processo naturale, fisiologico ed accade anche se non lo vogliamo; nonostante questo ognuno di noi, chi più chi meno, ha una “resistenza al cambiamento” che in realtà ci imprigiona in modi di pensare e fare le cose che ci limitano fortemente.

Cambiare significa uscire dalla zona di comfort, quel modo di pensare e di fare le cose che ti dà sicurezza, ma che ti limita a rimanere dove sei senza mai sperimentare i tuoi limiti o provare di spostarli un po’ per volta per migliorarti.

Da qualche anno mi occupo di Salute e Sicurezza dei miei colleghi, un lavoro che io ho sempre ritenuto più una missione che un lavoro perché ti dà la possibilità di essere d’aiuto, dà un senso a quello che fai tutti i giorni. È un lavoro che è basato sul cambiamento, sul cambiamento delle abitudini che possono nuocere alla salute o all’integrità dei lavoratori. Nonostante questo negli altri aspetti della mia vita sono sempre stata molto conservativa.

Questa estate, nonostante il periodo incerto a causa della pandemia e la mia indole conservativa ho deciso di uscire dalla mia zona di comfort ed accettare un’offerta di lavoro di un’altra azienda; dopo 13 anni che lavoravo nella stessa azienda, conoscevo tutti, ero a 5 minuti da casa nel mio stesso paese, non mi aspettavo nemmeno io di riuscire a fare questo cambio. Fortunatamente è stato tutto molto veloce, non ci ho pensato troppo, questa volta era il momento di provarci.

Un mix di sensazioni che ti ridanno vita, perché è vero che uscire dalla zona di comfort fa paura, ma allo stesso tempo di ridà stimoli ed energie che nemmeno sapevi di avere. Un po’ come quando ascolti una delle tue canzoni rock preferite che ti pervade il corpo rivitalizzandoti.

È così che ho preso piena consapevolezza che il cambiamento è vita, cambiare ci arricchisce di nuove idee, nuove esperienze, ci permette di confrontarci e creare nuove relazioni; questo ci dona la libertà di poter scegliere in funzione dei nostri principi ed ideali.

Allora…. Buon cambiamento a tutti!

Ad Maiora!

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Francesco Massaro 26 Novembre 2020 - 13:38

“Spesso si decide di cambiare solo quando, in un modo o nell’altro, si “tocca il fondo”, mentre dovrebbe essere un modo di vita” – Parole sacrosante le tue.

La sopravvivenza nel prossimo futuro passa dalla capacità di adattarsi ad un mondo in continuo cambiamento come quello attuale, che richiede indubbiamente investimenti in tecnologia. Quest’ultima deve essere adattata alle esigenze dell’azienda e deve quindi essere focalizzata sui risultati, sull’innovazione e sul miglioramento continuo.

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